L'invenzione vicentina

Addio alla "pesa". Ora il carico del camion lo pesi con il telefonino e lo connetti in azienda

L'invenzione della Outset di Sandrigo, dai sensori montati sugli assali alla trasmissione sul display in cabina.
Outset inventa un sistema di calcolo del peso dei camion che va su app
Outset inventa un sistema di calcolo del peso dei camion che va su app
Outset inventa un sistema di calcolo del peso dei camion che va su app
Outset inventa un sistema di calcolo del peso dei camion che va su app

Peso lordo, peso netto: dal gas alla ghiaia, dai cereali ai tronchi. Tonnellate di volumi a seconda se sono caricati su bilici, autotreni, betoniere, semirimorchi. Ogni paese del mondo ha i suoi limiti e, se si sgarra, son sanzioni. Ci hanno visto lungo alla Outset di Sandrigo che nel 1999 si è lanciata, prima azienda in Italia, a realizzare sistemi per il controllo e la gestione della pesatura a bordo dei veicoli industriali e ancor oggi è tra le poche specializzate di settore.

Il peso del camion si vede sullo smartphone

Talmente all'avanguardia che oggi il peso del carico non lo leggi solo sulla loro “centralina” installata nella cabina dei “bisonti” con pesate complessive, parziali e asse per asse. Ma pure sullo smartphone. E i sistemi di pesatura, integrati al dispositivo satellitare e interconnessi tramite piattaforma ad hoc, dialogano con l’azienda da cui parte il camion. Tanto da rendere possibili gli incentivi previsti per l’industria 4.0.

I primi passi dell'azienda 23 anni fa

La primogenitura 23 anni fa. «In realtà - spiega Antonella Valerio, general manager e fondatrice con il marito Franz Toneatti - il prodotto lo avevamo visto in Germania, applicato sulle macchine movimento terra. E da lì siamo partiti con l’idea di fornirlo anche sui veicoli industriali. In realtà lo proponiamo anche per pale gommate, scavatori, carrelli elevatori dove però le imprese specializzate oggi sono già una ventina.

Ma è il mondo dei camion con i carichi sfusi, non pallettizzati, il nostro business principale. E sono soluzioni indispensabili: un trasportatore che conosce in tempo reale quanto pesa il suo carico evita di sovraccaricarlo, previene possibili disastri oltre che naturalmente le sanzioni, tra cui anche la decurtazione di punti dalla patente. E poi, fattore non da poco, risparmia tempo prezioso. Basti pensare ai limiti imposti nei porti: se il veicolo è sovraccaricato l'autotrasportare deve tornare indietro e alleggerirlo».

Come funziona il meccanismo di pesatura

Sugli assali del camion sono montati i sensori: il carico crea una sorta di “flessione” che viene misurata e trasmessa in cabina tramite cavi oppure, sempre di più, via wi-fi. E sul display della centralina appare il peso. «C’è chi, alla vecchia maniera, vuole il dispositivo in cabina e chi preferisce scaricarsi l'applicazione sul telefono». E l'azienda, che ha un giro di fatturato sui 4 milioni, cresce: «Siamo in 14 supportati da due studi di ingegneria esterni con cui progettiamo sempre nuove soluzioni, le schede elettroniche le acquistiamo fuori».

La carenza dei microchip è stato un problema non da poco. «Ci ha rallentato le consegne e fatto rivedere alcuni progetti. Tanto che oggi abbiamo il piano ambizioso di non dipendere più dal mercato extra-europeo e in particolare dal Far east, che ci ha lasciato a piedi. Ma di riuscire ad approvvigionarci solo da aziende italiane ed europee».

E lavorando con i camion toccano la ripresa, minata purtroppo dalle preoccupazioni legata ai rincari energetici: «I camion girano e, rispetto al pre-covid, lavoriamo molto per pesare i carichi agricoli e alimentari». Il 60% è mercato italiano. Ma i clienti, costruttori di camion e concessionari, arrivano pure da Sudafrica e Australia.

Roberta Bassan