"SUSTANAIBILITY AWARD"

Nove aziende vicentine tra le 100 italiane al top della sostenibilità

La premiazione di Cereal Docks per la categoria “Environmental” alla cerimonia organizzata da Credit Suisse e Kon Group
La premiazione di Cereal Docks per la categoria “Environmental” alla cerimonia organizzata da Credit Suisse e Kon Group
La premiazione di Cereal Docks per la categoria “Environmental” alla cerimonia organizzata da Credit Suisse e Kon Group
La premiazione di Cereal Docks per la categoria “Environmental” alla cerimonia organizzata da Credit Suisse e Kon Group

Quasi il dieci per cento. È la percentuale delle aziende vicentine all’interno della classifica nazionale delle “Top 100” società premiate con il “Sustainability Award”, premio promosso da Credit Suisse e Kon Group per sostenere e valorizzare le aziende italiane che si sono contraddistinte nell’affrontare le sfide dell’emergenza climatica, trasformandole in occasione per esprimere innovazione. Il premio è partito da 350 autocandidature, arrivando a 200 imprese poi sottoposte a intervista, per la scrematura finale che ha portato ai cento “campioni della sostenibilità”. L’importanza di un rating Esg La questione ambientale, la pandemia Covid-19 e la conseguente crisi economica internazionale stanno portando sempre più in prima fila i temi della sostenibilità e il premio di Credit Suisse e Kon Group è un esempio di questa attenzione crescente. «Le imprese italiane stanno rispondendo con investimenti concreti, rivolgendo particolare attenzione al settore dell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili, segnando un vero record di eco-investimenti - spiega una nota degli organizzatori del Premio -. In particolare dopo l’adozione dell’Agenda 2030 da parte dell’Onu, è fondamentale per gli investitori e i partner bancari poter misurare con parametri coerenti, chiari ed efficaci l’impatto ambientale, sociale e di governance dell’impresa stessa. Le aziende, dal canto loro, hanno la necessità di una crescita sostenibile che crei valore aggiunto per la comunità. Per rispondere a queste esigenze diventa necessario possedere un rating Esg strategico, un indice che esprime un giudizio sintetico basata sulla valutazione degli impatti dell’azienda su ambiente, società e qualità dei sistemi di governance». Cereal Docks vincitore di categoria Se il “Sustainability Award” ha avuto come vincitore assoluto la Falck Renewables attiva nel campo delle energie rinnovabili, tra i vincitori di categoria, per la precisione della categoria “Top 100 Environmental”, spicca anche un nome vicentino, quello della Cereal Docks di Camisano, gruppo industriale attivo nella prima trasformazione agro-alimentare, per la produzione di farine, oli e lecitine, derivati dai semi oleosi e cereali destinati ad applicazioni nei settori alimentare, farmaceutico, cosmetico, nutrizione animale, tecnico ed energetico. Da quasi dieci anni Cereal Docks Spa applica un approccio sostenibile alle filiere agricole, con un sistema certificato di tracciabilità secondo i tre pilastri della sostenibilità. L’autoproduzione di fonti energetiche rinnovabili ha permesso di coprire nel tempo gran parte dei consumi. Dal 2017 l’azienda adotta anche politiche di welfare che hanno portato all’avvio della corporate school Mantegna Academy. Le altre vicentine Otto altre aziende vicentine sono entrate nella “Top 100” dei campioni della sostenibilità. C’è Corichem, impresa di Sarego che produce ausiliari chimici e coloranti per le aziende del settore conciario. C’è City Green Light (Vicenza), società nata come spin-off del Gruppo Gemmo e oggi è tra i principali operatori nel settore della pubblica illuminazione in Italia con un portafoglio commesse di oltre mezzo miliardo. C’è Crocco (Cornedo), diventata uno dei punti di riferimento nel settore dell’imballaggio flessibile puntando su know-how, ricerca e innovazione. C’è Legor Group (Bressanvido), multinazionale specialista di metallurgia e chimica, i cui metalli preziosi sono tutti riciclati al 100%, provenienti da filiera controllata e certificata dalla catena di custodia del Responsible Jewellery Council. C’è poi il nome più storico di tutti, quello di Marzotto, primo gruppo industriale tessile italiano per fatturato, dipendenti ed espansione internazionale. C’è Palladio Group (Dueville), azienda fondata nel 1946 da Antonio Marchi e che conta oltre 800 collaboratori impiegati in otto stabilimenti tra Italia, Irlanda, Serbia e Russia. C’è ancora Pietro Fiorentini, gruppo leader nelle soluzioni tecnologiche per il sistema multigas con oltre 2 mila dipendenti in più di 30 sedi internazionali. E c’è infine Safas Group (Altavilla), tra i principali produttori mondiali di getti in acciaio per l’industria energetica, meccanica e dei trasporti, con una capacità produttiva annua di oltre 5 mila tonnellate di prodotti finiti. Nove vicentini su cento premiate, dunque, confermano quanto la sostenibilità stia facendosi strada nel panorama produttivo locale. •. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Tomasoni