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VICENZA

Notte di spaccate in due negozi. Sfondate le vetrate con vaso e tombino

Presi mira e danneggiati lo store “Vanity” in corso Padova e il negozio di parrucchieri “Ien” a Borgo Berga
La spaccata al negozio di parrucchieri di Borgo Berga
La spaccata al negozio di parrucchieri di Borgo Berga
La spaccata al negozio di parrucchieri di Borgo Berga
La spaccata al negozio di parrucchieri di Borgo Berga

Quella tra giovedì e venerdì scorsi è stata una nottata di spaccate in cui sono stati presi di mira diversi esercizi commerciali del centro città. Delle incursioni al negozio “Tutto un euro - My one” di contra’ Piazza Castello e del tentato blitz alla pizzeria “X Giugno” del consigliere comunale di FdI, Nicolò Naclerio, a Monte Berico, avevamo già dato notizia ieri.

Il bilancio è lungo

Ma nel frattempo il bilancio si è allungato perché nella medesima nottata i malviventi - ora sarà da capire in quanti hanno agito e se si tratti sempre della stessa o di più persone diverse - hanno messo nel mirino anche il negozio “Vanity” di corso Padova, intorno all’una e mezza di notte; e “Ien Parrucchieri” a Borgo Berga verso le cinque del mattino. In entrambi gli esercizi commerciali sono stati più i danni registrati che il bottino - praticamente nullo - con cui se ne sono andati i banditi. 

«Da quanto abbiamo potuto vedere (dall’impianto di videosorveglianza sistemato al “Vanity” ndr) a colpire da noi è stato un uomo vestito con un giubbino chiaro - dice Antonio De Virgiliis - Ha sradicato un tombino e poi l’ha scagliato contro il vetro mandando tutti in frantumi. Si è preso il registratore di cassa dove c’erano solo pochi spiccioli ed è scappato via. Sono sicuramente più i danni che ha lasciato di quanto si è preso. Qui siamo arrivati al punto di non ritorno. La sicurezza non c’è più e la situazione è sempre più critica».

Lo stesso blitz in un altro negozio

Lo stesso modus operandi sarebbe stato utilizzato anche per il blitz contro il negozio di parrucchieri di Borgo Berga dove, in questo caso, come “ariete” è stato usato il portafiori sistemato all’esterno dell’attività commerciale. Anche in questo caso ad agire sarebbe stato un malvivente solitario che sarebbe stato visto scappare dai condomini che abitano sopra al negozio. Pure qui vetrina in frantumi e diversi danni, ma bottino magro. «Venerdì abbiamo dovuto lavorare con il negozio letteralmente aperto - spiega Nicola, hairstylist nel salone - Abbiamo già ripristinato tutto però sono cose che danno davvero fastidio per la lunga serie di disagi che creano».

Matteo Bernardini

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