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Massacra la moglie e beve acido muriatico

di r
Il personale del Suem di Bassano durante i soccorsi alla donna  FOTOSERVIZIO DI GIANCARLO CECCONLydia Apraqu
Il personale del Suem di Bassano durante i soccorsi alla donna FOTOSERVIZIO DI GIANCARLO CECCONLydia Apraqu
Il personale del Suem di Bassano durante i soccorsi alla donna  FOTOSERVIZIO DI GIANCARLO CECCONLydia Apraqu
Il personale del Suem di Bassano durante i soccorsi alla donna FOTOSERVIZIO DI GIANCARLO CECCONLydia Apraqu

r Francesca Cavedagna Notte di sangue a Marchesane. Una lite tra coniugi per motivi di gelosia è degenerata fino a sfociare in un dramma: il marito ha colpito la moglie con un’accetta, poi ha tentato di togliersi la vita ingerendo dell’acido muriatico. Entrambi sono ricoverati in ospedale in fin di vita. Al centro dei tentati omicidio e suicidio c’è una coppia di ghanesi residenti a Bassano da diversi anni. Sembra che la donna sia anche incinta di qualche settimana. Indagano gli agenti del commissariato, intervenuti subito dopo il dramma. La stanza della mattanza è stata posta sotto sequestro, insieme all’arma dell’aggressione. COLPI E URLA. Nella palazzina di Strada Marchesane 63 ci sono quattro appartamenti, tutti occupati da famiglie africane. All’ultimo piano da qualche anno abitano Prince Jonson e la moglie Lydia Apraqu, entrambi di 43 anni. La coppia, che si è spostata in seconde nozze circa quattro anni fa, divide l’appartamento con altri connazionali, tra cui Haruna Sarpong, di 26 anni, il quale ha dato l’allarme. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli agenti del vicequestore Elena Peruffo e dagli investigatori della squadra mobile di Vicenza, pare che la lite sia iniziata ieri notte verso l’una. La coppia era in camera da letto, con la porta chiusa a chiave. All’improvviso nell’edificio si sono sentite le urla di Jonson che inveiva contro la moglie nella lingua d’origine, pare per una questione di gelosia. Della donna, i vicini di casa avrebbero sentito solo poche parole di sommessa risposta, alternate a grida di terrore. Poi più nulla: dalla stanza a un tratto proveniva solo il silenzio assordante del dramma. ALLARME E SANGUE. Quando Haruna Sarpong ha visto che era successo qualcosa di grave, ha preso il cellulare e ha dato l’allarme al 113. In pochi minuti a Marchesane sono intervenuti gli agenti della squadra anticrimine del commissariato. I poliziotti si sono trovati di fronte una scena agghiacciante: Lydia, che probabilmente porta in grembo un bimbo di alcune settimane, era accasciata sul pavimento, priva di sensi, in una pozza di sangue. Sul volto tagli profondissimi, quasi certamente subiti per mano del marito, che forse in un tentativo di fuga della donna l’ha colpita anche alla schiena. L’arma utilizzata sarebbe un’accetta, trovata a poca distanza dalla donna. Il ghanese, dopo quello che sembra avere tutti i profili del tentato uxoricidio, ha cercato di togliersi la vita ingerendo del veleno. Quindi ha aperto la stanza ed è sceso nel parcheggio, dove poi è crollato a causa dell’effetto dell’acido muriatico bevuto. Quasi un litro. I coniugi sono stati soccorsi dal personale del 118 e trasportati all’ospedale di Bassano. Entrambi sono in fin di vita. LE INDAGINI. La procura di Vicenza, con il pubblico ministero Gianni Pipeschi, immediatamente informato dell’aggressione, ha aperto un fascicolo per tentato omicidio e ha disposto che Prince Jonson venisse arrestato. Ora si trova piantonato in ospedale, nel reparto di rianimazione. La stanza del dramma è stata posta sotto sequestro, insieme all’accetta utilizzata per la violenta aggressione. Alla base della lite sembrano esserci questioni di gelosia. La coppia ha anche una bimba avuta da una precedente relazione. La minoremme fortunatamente non era in casa e quindi non ha assistito al furibondo litigio. Sembra che Lydia Aproqu nelle scorse settimane avesse fatto un viaggio in Germania, forse per andare a trovare alcuni parenti o conoscenti. L’africana era tornata da pochi giorni. È possibile che qualcosa abbia fatto innescare nel marito una gelosia violenta e crudele, che l’ha privato di ogni controllo, montato nella rabbia cieca che ha portato alla tragedia. Le indagini continuano, mentre in serata le condizioni di entrambi restavano molto gravi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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