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08.08.2020 Tags: Vicenza , Caldogno , Davide Pilotto , ponte in strada Lobia , incidente mortale , strada Lobia

Il ponte maledetto
senza protezioni
da oltre nove mesi

La recinzione del ponte in strada Lobia, dove all’alba di mercoledì si è consumata la tragedia costata la vita a Davide Pilotto, era stata parzialmente divelta da un’auto a novembre dell’anno scorso. Le transenne contro le quali è finita la Opel Insigna del giovane di Costabissara, su cui viaggiava anche l'amica Camilla Marcante, ferita, prima di precipitare nel torrente, che erano state collocate provvisoriamente per coprire il varco nella ringhiera, erano dunque in quel punto da circa nove mesi.

 

Il particolare, accertato dalla polizia locale, potrebbe finire nell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Giovanni Parolin. Che attende di ricevere gli esiti completi dell’autopsia e degli esami tossicologici effettuati ieri mattina e la relazione degli investigatori. Questi ultimi, accompagnati dai sommozzatori dei vigili del fuoco, sempre ieri hanno recuperato nuovi reperti dalle acque dell’Orolo. 

 

L’esame autoptico avrebbe rivelato che il giovane al momento dell’impatto, prima che l’auto di cui era alla guida terminasse la sua corsa nel torrente, ha subito alcuni importanti traumi alla testa. Non è ancora possibile stabilire però se i colpi siano stati la causa diretta della morte. Al momento il fascicolo è senza indagati e ipotesi di reato. 

 

Valentino Gonzato
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