Vicenza

Tragedia in azienda, operaio muore folgorato

Aggiornamento ore 12.30. Sarà disposta l'autopsia sul corpo dell'operaio morto ieri pomeriggio alle 17, poco dopo l'arrivo in ospedale e il ricovero in rianimazione al San Bortolo. La vittima, che stava lavorando alle Acciaierie Beltrame in viale della Scienza a Vicenza, si chiama Giancarlo Carrizoni, aveva 56 anni ed era residente nel comune di Castro in provincia di Bergamo. Dinamica dei fatti e responsabilità sono in corso di accertamento da parte delle forze di polizia e dei tecnici dello Spisal dell’Ulss 8 Berica. 

«Durante la movimentazione di materiale impiantistico, le funi di una gru, guidata da un operaio di una ditta terza, e necessaria all’espletamento dell’attività di cantiere, hanno toccato accidentalmente i cavi di media tensione - ha spiegato l'azienda in una nota -. La scarica elettrica che ne è seguita ha coinvolto un dipendente di una seconda ditta appaltatrice, al momento dell’incidente a contatto diretto con il materiale per coordinarne lo scarico, che prontamente soccorso è stato trasferito all’ospedale San Bortolo di Vicenza in gravi condizioni. Nonostante l’immediato intervento e l’arrivo tempestivo dei soccorsi, la persona è poi deceduta in serata».

«Tutte le attività lavorative negli stabilimenti di AFV Beltrame Group si svolgono seguendo stringenti protocolli di sicurezza per le persone, i macchinari e gli impianti; così come le ditte fornitrici di servizi sono assoggettate a puntuali criteri e norme specifiche in materia di sicurezza - ha aggiunto la nota. L’azienda sta collaborando in maniera piena con gli Enti e le Istituzioni preposti per completare l’indagine e far luce sulle dinamiche dell'accaduto».

«Anche in questo caso spetterà agli inquirenti e agli organi preposti valutare le cause che hanno determinato l’incidente mortale, perseguire eventuali responsabilità. Tuttavia quello che bisogna continuare a denunciare con forza è l’inaccettabile tributo di vite umane pagato dai lavoratori alla cosiddetta ripresa economica del Paese e all’aumento dei volumi produttivi e dei ritmi di lavoro nel post pandemia - scrivono in una nota i rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm di Vicenza -. In queste occasioni, dove prevale lo sconforto e il senso di impotenza generale, visto anche il triste primato della nostra Regione con 21 vittime da inizio anno comprensive degli infortuni in intinere, bisogna reagire con azioni concrete ed intervenire subito con provvedimenti ed iniziative in grado di fermare la strage».

«Sul piano istituzionale chiediamo alla Regione Veneto di accelerare sull’applicazione del Piano strategico per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro sottoscritto il 2 maggio con tutte le parti sociali, dando immediata e piena attuazione agli impegni assunti in tema di rafforzamento dei controlli, aumento dell’organico degli Spisal, formazione efficace a tutti i livelli. Alle imprese ribadiamo che spendere in sicurezza deve essere visto come un investimento e non un semplice costo. Chiediamo con forza vengano istituiti in tutte le aziende la rilevazione dei mancati infortuni e i break formativi consolidando nel contempo la formazione e l’informazione generalizzata a tutti i Lavoratori potenziando il ruolo dei RLS.Di fronte a questa nuova tragedia sul lavoro Fim, Fiom, Uilm di Vicenza e Rsu Fim, Fiom, Uilm Afv Beltrame hanno indetto otto ore di sciopero per tutto lo stabilimento venerdì 13».

Ore 10. Ha accusato un malore mentre era al lavoro ed è stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale San Bortolo e ricoverato nel reparto di rianimazione. Poi il decesso durante la notte. L’incidente sul posto di lavoro, che non ha dato chance di sopravvivenza ad un operaio, è accaduto, ieri, mercoledì 11 maggio, verso alle 16 alle Acciaierie Beltrame di Vicenza. L'uomo di circa una sessantina d'anni si è accasciato improvvisamente a terra. Le sue condizioni hanno subito destato preoccupazione, da qui l'allarme al Suem 118, intervenuto nella sede dell'azienda in viale della Scienza per prestare soccorso al lavoratore. Dinamica dei fatti e responsabilità sono in corso di accertamento da parte delle forze di polizia e dei tecnici dello Spisal dell’Ulss 8 Berica. Fino alla tarda serata di ieri non pareva esclusa l'ipotesi di un incidente sul lavoro, con l'operaio che potrebbe essere stato folgorato.