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02.06.2020 Tags: Thiene , Arturo Ferrarin

Emozioni in quota nel nome di Ferrarin

Un sorvolo su Thiene per rendere omaggio all'impresa di Arturo Ferrarin nel centenario del volo Roma Tokyo. Ieri mattina quattro velivoli Siai U-208 del 60° Stormo hanno volato in formazione sopra la città, cogliendo di sorpresa migliaia di persone, molte delle quali si trovavano in centro per il mercato settimanale. Un vero e proprio regalo che il 60° Stormo, partito dall'aeroporto di Guidonia per un volo addestrativo, ha voluto fare a Thiene, città con cui ha stretto una forte amicizia fin dallo scorso ottobre, quando i piloti istruttori hanno tenuto il corso di cultura aeronautica offerto dall'Aeronautica Militare a 250 studenti thienesi.

 

«È stato davvero emozionante veder sfrecciare sopra il cuore della città i quattro velivoli del 60° Stormo, due dei quali indossavano la speciale livrea commemorativa che celebra nelle "code" la figura di Arturo Ferrarin - ha affermato Giampi Michelusi, assessore referente per il Centenario - Questo passaggio ci ripaga, almeno in parte, del dispiacere di non poter organizzare a settembre la manifestazione aerea "Flighthiene 2020" che prevedeva il passaggio delle Frecce Tricolori, evento rimandato al 2021».

 

Nonostante l'emergenza Coronavirus abbia cancellato una buona parte dei festeggiamenti previsti quest'anno per il centenario della trasvolata, il desiderio della città di rendere omaggio a Ferrarin è rimasto immutato. E così domenica mattina in sala consiliare è andata in scena la diretta streaming del nuovo libro di Luigino Caliaro dal titolo "In volo da Roma a Tokyo", edito con la collaborazione del Comune di Thiene, alla quale ha preso parte anche il Capo di Stato Maggiore, il generale Alberto Rosso. «Qualche tempo fa, all'inizio di questa pandemia - ha raccontato il generale Rosso - uno dei nostri velivoli è partito da Roma ed è andato a Tokyo per una missione di recupero di alcuni nostri connazionali. Un volo di più di 30 ore per collegare l'Italia al Giappone, con esigenze e tecnologie completamente diverse rispetto a quelle della trasvolata di Ferrarin, ma, mi sento di dire con orgoglio, in continuità con i valori del volo e dell'aeronautica militare. La speranza naturalmente è che in autunno si possa in qualche modo recuperare la celebrazione del centenario della Roma-Tokio, un'impresa straordinaria avvenuta in un momento difficile per il Paese che va ricordata degnamente». 

Alessandra Dall'Igna
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