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22.01.2020

Più controlli, le prostitute emigrano

Uno dei pattugliamenti stradali compiuti in orario serale-notturno dalla polizia locale “Dei Castelli”.  FADDAGli agenti effettuano i servizi stradali con una stazione mobile.  A.F.
Uno dei pattugliamenti stradali compiuti in orario serale-notturno dalla polizia locale “Dei Castelli”. FADDAGli agenti effettuano i servizi stradali con una stazione mobile. A.F.

Prostitute e clienti in fuga da Montecchio Maggiore. Cala la presenza di lucciole, lo dimostrano i dati resi noti dal nuovo comandante della polizia locale “Dei Castelli”, Girolamo Simonato, che nel 2019 ha elevato 16 sanzioni ai clienti, contro le 31 dell’anno precedente mentre nel 2017 erano state 51. PROSTITUZIONE. Funziona la modalità d'azione, in vigore da un paio d’anni e portata in città dall’allora comandante, ora vice, Massimo Borgo, che continua a produrre riscontri positivi. «Il forte calo delle multe per i provvedimenti antiprostituzione - osserva il sindaco, Gianfranco Trapula - evidenzia un allontanamento delle prostitute dalle strade di Montecchio. Tutto ciò sta avvenendo grazie ai continui controlli messi in campo dalla nostra polizia locale, che scoraggiano la presenza delle lucciole ma soprattutto dei clienti, timorosi di essere pizzicati e multati». L'obiettivo è quello di tenere le prostitute lontane dalla strada e dissuadere gli eventuali clienti. Chi si ferma per concordare la prestazione e carica in auto le lucciole, e poi viene fermato, dovrà pagare una multa di 500 euro. «I servizi notturni “rinforzati” ai quali anch’io ho partecipato hanno permesso di disincentivare l'arrivo di clienti e di conseguenza delle lucciole - aggiunge Maurizio Meggiolaro consigliere comunale con l'incarico dell'ottimizzazione della polizia locale nella risoluzione delle problematiche emergenti sul territorio comunale -. È fondamentale anche la costante presenza delle pattuglie lungo le strade comunali, molto trafficate anche per i lavori che interessano la nostra città». TIR. Continua anche la linea dura contro i mezzi pesanti che non rispettano i divieti di transito. Sempre lo scorso anno sono state elevate 960 sanzioni, quasi tutte a conducenti di Tir, i quali invece di utilizzare la bretella e la variante alla Sp 246, continuano a transitare vie interne come viale Europa e Del Lavoro e via Battaglia. «Terremo alta l'attenzione anche sul fenomeno, purtroppo ancora molto frequente, del passaggio dei mezzi pesanti su strade vietate - spiega il comandante Simonato -. Anzi, la intensificheremo, allargando i controlli anche rispetto alla disciplina sui tempi di guida e di riposo, fondamentali per la sicurezza sulle nostre strade». MULTE. Rimanendo in tema di viabilità a Montecchio e Brendola nei 12 mesi dello scorso anno sono state 320 le sanzioni riguardanti le mancate revisioni ai veicoli, 60 gli automobilisti multati a causa della velocità pericolosa e 90 le infrazioni rilevate dagli autovelox. Ben 45 sono stati i conducenti beccati alla guida con il cellulare, altri 20 che guidavano senza cinture, 32 coloro che invece non hanno dato la precedenza, 5 sono passati con semaforo rosso e 10 che hanno provocato tamponamenti. Sono 110 le multe elevate per mancanza di documenti, 55 senza assicurazione e 10 per guida in stato di ebbrezza. INCIDENTI. Nel 2019 sono stati rilevati 196 incidenti di cui nessun mortale: 171 a Montecchio, di cui 77 con feriti, e 25 a Brendola, 10 con feriti. Le principali cause degli incidenti sono state l'alta velocità, la mancata precedenza, il tamponamento e la distrazione al volante. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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