Crespadoro

Sei liceali di Valdagno e Schio scoprono tre nuove stelle

Durante il loro stage gli studenti hanno scoperto tre nuove variabili, poi certificate (Foto ELISA ERCEGO)
Durante il loro stage gli studenti hanno scoperto tre nuove variabili, poi certificate (Foto ELISA ERCEGO)
Durante il loro stage gli studenti hanno scoperto tre nuove variabili, poi certificate (Foto ELISA ERCEGO)
Durante il loro stage gli studenti hanno scoperto tre nuove variabili, poi certificate (Foto ELISA ERCEGO)

Astronomi in erba trovano tre nuove stelle. La scoperta scientifica è avvenuta all’osservatorio di Marana di Crespadoro, dove sei studenti hanno censito tre variabili finora sconosciute.

L’eccezionale fatto è avvenuto durante un percorso per le competenze trasversali e l’orientamento che due scuole hanno attivato appoggiandosi al Marsec, il Marana space explorer center di Crespadoro. Protagonisti sono cinque ragazzi del liceo “Trissino” di Valdagno (Giovanni Furlato di Castelvecchio di Valdagno, Alessio Negri di Valdagno, Matilde Barbiero di Spagnago di Cornedo, Francesco Zorzi di Brogliano e Niccoló Siviero di Trissino) e Ginevra Ceolato di Valdagno che frequenta il liceo “Tron” di Schio. Coadiuvati da Stefano Lora, direttore della didattica e divulgazione del Marsec, hanno passato l’estate tra aperture pubbliche al planetario, museo dell’astronautica, e ricerca astronomica. La ricerca ha impegnato gran parte delle oltre 200 ore a disposizione.

Dopo la preparazione teorica è seguita la pratica al telescopio acquisendo le competenze per l’accensione degli strumenti di ricerca, il puntamento del telescopio e l’acquisizione corretta dei dati scientifici, l’elaborazione dei dati stessi. Le notti all’osservatorio, dalle 21 fino all’alba, sono trascorse con le osservazioni di galassie attive dove si pensa ci sia un buco nero centrale, novae appena esplose nella Via Lattea e soprattutto la misurazione dei transiti di pianeti extrasolari. Durante le ore di ricerca, l’inaspettata scoperta delle tre nuove stelle. «Con un’altra ragazza stavamo raccogliendo dati su stelle già classificate, lavorando con sistemi satellitari. A un certo punto ci siamo imbattute in una stella che non era stata ancora catalogata. Una sensazione unica per una ragazza di 18 anni - commenta Barbiero -. Dell’esperienza mi resta tanta felicità perché ho trovato persone che hanno mia stessa passione. Mi sono sentita accolta e capita». 

«Un’emozione incredibile mai vissuta prima, una grande soddisfazione nell’aver fatto qualcosa di unico - aggiunge Furlato -. Avevo scelto l’esperienza perché volevo provare a vedere cosa significa ricerca scientifica in un osservatorio. All’inizio ero un po’ scettico, ma i tutor mi hanno trasmesso tanta passione. Ora mi sono tesserato». «Non pensavo di toccare con mano un laboratorio di ricerca così moderno e tecnologicamente avanzato. Siamo stati coinvolti e anche noi con queste scoperte abbiamo contribuito alla ricerca mondiale - spiega Ceolato -. Esperienze del genere a questa età sono poche nella vita. Sicuramente proseguirò l’attività all’osservatorio». «Dopo la scoperta abbiamo estrapolato i dati necessari per poterli censire presso il prestigioso ente Variable star index dell’American association variable stars observers, che li ha approvati», spiega Ivo Peretto direttore del Marsec e responsabile dei programmi di ricerca scientifica.

Matteo Pieropan

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