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Lonigo

Calgaro vince King of Pizza e andrà in onda su Sky

di Margherita Grotto
Il pizzaiolo di Lonigo titolare di Basilikò ha sbaragliato tutti i concorrenti a Forlì con una lievitazione a basa di Prosecco rosè
Il giovane pizzaiolo di Lonigo Johnny Calgaro durante la gara
Il giovane pizzaiolo di Lonigo Johnny Calgaro durante la gara
Il giovane pizzaiolo di Lonigo Johnny Calgaro durante la gara
Il giovane pizzaiolo di Lonigo Johnny Calgaro durante la gara

È il re della pizza, ma più che pizzaiolo preferisce definirsi panificatore: ama sviluppare impasti nuovi e concetti di pizza moderni. Visioni e sperimentazioni che lo hanno portato a vincere la terza puntata del campionato mondiale "King of pizza" a Forlì che verrà poi mandata in onda su Sky in autunno.

Johnny Calgaro, 34 anni, è il giovane titolare di Basilikò, pizzeria d'asporto di Lonigo. Pizzaiolo dall'età di 16 anni e master istruttore della N.i.p. (Nazionale italiana pizzaioli), con la sua pizza "Tour in Veneto" ha stupito i giudici con le eccellenze del territorio (broccolo fiolaro, polenta onta fritta, patate con la scorza amara della Val Liona - ricetta del dopoguerra -, cotechino e radice di rafano, tra gli altri ingredienti) e un impasto contemporaneo al prosecco derivante da una pre-fermentazione al Prosecco rosé semintegrale, maturazione di quattro giorni, per ottenere una base soffice con bordo pronunciato, dagli aromi e profumi di uvacea.

«Mi sono inventato questo strano modo di "panificare un aperitivo" per riuscire ad avere un momento di convivialità con gli amici negli orari in cui loro si incontrano e io lavoro - confida -. Poi, a ben pensarci, Prosecco e pizza sono entrambi patrimoni Unesco: connubio perfetto». «Come si può non voler bene al Veneto - prosegue Calgaro -, che ci fornisce ingredienti capaci di raccontare storie attraverso i sapori e la loro storicità. Mi sento vicino al pensiero di Gabriele Bonci, uno dei più importanti pizzaioli al mondo: gli ingredienti devono esser tutti di alta qualità, devo sapere da dove arrivano, vado a conoscere l'azienda agricola e i fornitori. È solo sapendo come viene coltivato e prodotto un ingrediente che posso trasmettere la narrazione al cliente».

Tra i progetti futuri di Johnny c'è quello di rendere la pizza alla portata di tutti, anche a chi ha problemi alimentari. È su questa scia che ha brevettato una base per pizza low carb. E desidera proseguire nello sviluppo di metodi nuovi per onorare le origini, ed educare il cliente al buon mangiare.