I vicentini a Vinitaly

Zonin 1821, cin cin da 200 anni grazie a sette tenute in Italia

Vinitaly Zonin

Pad. 4 Stand F5 Vinitaly, Verona, queste le coordinate per ritrovare, finalmente in presenza, la settima generazione della famiglia Zonin, Domenico, Francesco e Michele, e il ceo dell'azienda, Pietro Mattioni, e degustare i vini dei brand di proprietà e quelli delle Tenute storiche del Gruppo. Tradizione, attenzione all'evoluzione e visione del futuro collegate a un particolare dinamismo e apertura all'internazionale sono i valori che contraddistingueranno la presenza di Zonin all'edizione 2022 del salone e che nel 2021 hanno permesso al gruppo di ottenere degli ottimi risultati su molti Paesi di tutto il mondo. Ecco perché la partecipazione a questa edizione di Vinitaly, la prima in presenza dopo due anni di stop, torna ad assumere una particolare importanza.

Zonin1821Dna tutto italiano L'azienda ha appena spento le 200 candeline. Si tratta di un traguardo importante che porta con sé uno sguardo da sempre rivolto agli obiettivi futuri. Zonin1821 si distingue come ambasciatrice del buon vivere e creatrice di momenti di gioia in ogni parte del mondo attraverso i propri prodotti e quelli delle sette Tenute che la caratterizzano, contribuendo alla diffusione della cultura contemporanea del vino e di un marchio di riferimento nel mondo vinicolo nazionale e internazionale.Con un fatturato di 198,50 Ml di Euro e un export che si conferma pari all'85% nel 2021, il Gruppo si appresta a cavalcare nuove sfide e obiettivi per i prossimi anni come quello di rafforzare la presenza nei mercati internazionali di Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito e Germania, grazie a prodotti che sappiano adattarsi al meglio ai desideri del consumatore e al contempo innovarsi attraverso uno sguardo attento alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Le 7 tenute di punta Complice un processo di acquisizioni avviato negli anni '70, intorno al nucleo originario con sede a Gambellara, si sono affiancate sette diverse proprietà: in Italia espressione enoica più rappresentativa delle principali Doc e delle Docg regionali, e all'estero. Si tratta di vini prestigiosi prodotti rispettivamente nelle Tenute di Ca' Bolani in Friuli Venezia Giulia, Rocca di Montemassi e Castello di Albola in Toscana, Masseria Altemura in Puglia e Principi di Butera in Sicilia. A queste eccellenze si uniscono i vini prodotti a Barboursville, in Virginia (Stati Uniti) e quelli cileni a marchio Dos Almas.

Le novità a Vinitaly 2022 Se il Prosecco a marchio Zonin è certamente leader e portabandiera nel mondo delle migliori bollicine italiane e icona della regione Veneto, Vinitaly sarà anche la cornice in cui presentare le nuove chicche dell'azienda. La prima novità è rappresentata dalla Cuvée Zonin, lo Spumante Extra Dry che raccoglie tutta l'expertise dell'azienda nelle bollicine, anche nella versione Rosé. Si prosegue con la marca leader in Italia tra i vini friulani: Tenuta Ca' Vescovo. Il brand, oggetto in queste settimane di una nuova campagna di comunicazione dedicata, è celebre per i suoi Cabernet-Sauvignon e Sauvignon Blanc, e propone per lo speciale brindisi di VInitaly la Ribolla Gialla in versione Spumante.Per quanto riguarda le Tenute di famiglia sono ancora una conferma i Wines of Altitude che contraddistinguono Castello di Albola, il Chianti Classico Docg 2020 che ha ottenuto la certificazione bio e contemporaneamente il Santa Caterina 2015 Gran Selezione (già 95 punti WineSpectator) scelto da Opera Wine per l'edizione 2022 della manifestazione. Entrambi i prodotti confermano lo spiccato legame con il territorio del Chianti unito alla continua ricerca rispetto a nuove tecniche di affinamento nella vinificazione per ottenere vini d'eccellenza. Non da ultimo i vini prodotti nella Tenuta friulana di Ca' Bolani, dal Sauvignon Blanc al Pinot Grigio fino all'autoctono Refosco dal Peduncolo Rosso, tutti oggetto di restyling delle etichette che ancor più esprimono il messaggio chiave della Tenuta, vero parco della vite.

Collaborazione rosa con Kylie Minogue Nei giorni di Vinitaly in degustazione presso lo Stand ci sarà anche il "Kylie Minogue Prosecco Rosé", un vero e proprio incontro d'eccellenze: da un lato Kylie Minogue - star della musica pop a livello internazionale, e dall'altro Zonin1821. Prodotto con uve di Glera e Pinot Nero, strutturato e croccante al palato con note di fragole fresche, lamponi e fiori appena sbocciati, il "Kylie Minogue Prosecco Rosé" in breve tempo si è affermato come il Rosé più amato nel Regno Unito (dove è distribuito da Benchmark Drinks) ed ora è pronto a sbarcare negli Stati Uniti.

Alberto Tonello