Il punto stampa

Covid, l'ordinanza di Zaia: «Scuole superiori chiuse fino al 31 gennaio». Somministrato il 43% dei vaccini disponibili

Zaia punto stampa 4 gennaio

Oggi alle 12,30 punto stampa del presidente del Veneto Luca Zaia, sull’emergenza Coronavirus. Presente il  dottor Luciano Flor, direttore generale della Sanità della Regione Veneto

Ieri, domenica 3 gennaio, il governatore Zaia ha preso parte al vertice tra il Governo e le Regioni per illustrare le ipotesi sulle misure che saranno introdotte dal prossimo 7 gennaio, alla scadenza del decreto di Natale. Oggi è previsto in giornata un nuovo incontro di Governo in vista del nuovo provvedimento sulle restrizioni da adottare dopo il 7 gennaio. Non si esclude che il provvedimento possa essere firmato anche entro stasera. 

 

LA DIRETTA

 

ORDINANZA CHIUSURA SCUOLE SUPERIORI FINO AL 1 FEBBRAIO

«Ho firmato ordinanza per la chiusura delle scuole superiori. Procrastino quindi la didattica a distanza fino a fine gennaio. Tifiamo per la scuola in presenza, ma non pare prudente riaprire le scuole in questo momento. Ci rendiamo conto che è un sacrificio ma va fatto per il bene di tutti» anticipa il governatore Zaia. «Il 7 non sappiamo che classificazione avremo, rischiamo di aprire le scuole giovedì e dover richiudere il venerdì quando escono le "fasce". L'ordinanza non è una contrapposizioni rispetto al ministro Azzolina, noi tutti vorremmo le scuole aperte ma in questo momento non mi sembra prudente».

Interviene il dottor Luciano Flor, direttore generale della Sanità della Regione Veneto: «Il provvedimento coinvolge 117mila studenti e 18mila docenti e tecnico amministrativi».

 

OSPEDALI E RICOVERI

Il dottor Luciano Flor: «da quasi un mese siamo in una situazione di stabilità per i ricoveri in area non critica, ci siamo stabilizzati: tanti pazienti dimettiamo e guariamo, tanti entrano come nuovi ammalati. E negli ultimi 15 giorni, nonostante le chiusure il dato non si è modificato. Avremo anche nuovi ricoveri in rianimazione, perché finché non cala il numero in area non critica non cala neppure quello della terapia intensiva». «Sono 330 i pazienti in terapia sub intensiva, con respiratore e monitoraggio, sono malati impegnativi, di questi 170 sono malati appena usciti dalla rianimazione. Questo è il quadro generale».

Zaia: «In Veneto la situazione degli ospedali è importante, prendiamo in carico tutti i cittadini, e ringrazio uomini e donne della Sanità». 

 

POSITIVI "FANTASMA"

Zaia: «Abbiamo persone in quarantena che si danno alla macchia, che danno numeri di telefono sbagliati, che non si fanno trovare a casa: rispettate le regole, è una preghiera, la velocità di uscita dalla pandemia è direttamente proporzionale all'impegno dei cittadini».

 

VERTICE GOVERNO-REGIONE

«Ieri c'è stata una lunga riunione con il Governo e le Regioni. C'è preoccupazione perché c'è contezza che l'Italia ha due settimane di ritardo rispetto alla curva epidemiologica europea. Il tema dell'innalzamento contagi nonostante le restrizioni in Germania, Gran Bretagna e Francia è ciò che spaventa di più. La preoccupazione ci vede obbligati a non sottovalutare la situazione.

 

VENETO "ATIPICO"

Zaia: «Noi come Veneto abbiamo una situazione atipica. Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno vi dico che le curve non crescono, siamo in pianoro. Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo vuoto, vi dico che non calano. Dal 7 gennaio avremo 20 giorni di restrizioni. Noi il virus inglese ce lo abbiamo, ne abbiamo la certezza, lo abbiamo trovato in più casi: non ha sintomi più gravi ma è molto più contagioso. Qualcosa non torna, le restrizioni servono ma nonostante questo i contagi non calano. Dobbiamo fare squadra, ridurre al minimo le occasioni di contagio».

 

CAMBIO PARAMETRI "ZONE"

«Il Governo ci ha fatto sapere che, alla luce della situazione dei contagi, si pensa di variare i parametri per le zone rosse e arancione. Ci auguriamo si prenda una decisione precisa e su base scientifica e su quella si prosegua». «Noi governatori abbiamo detto che servono scelte con un fondamento scientifico, punto. Con questi dati epidemiologici nazionali serve intervenire con una formula che dia tranquillità per le prossime settimane perché le previsioni non sono rosee. Davanti a questa epidemia non ci sono decisioni dei politici, ma degli scienziati. Abbiamo sempre accettato le classificazioni del Governo, questo è quanto».

 

RISTORI 

Zaia: «Spero che ogni misura adottata preveda una forma di ristoro per le nostre imprese, questa pandemia ci sta mettendo in ginocchio dal punto di vista economico».

 

RT SOPRA 1 PER LA FASCIA ARANCIONE

«Saranno gli scienziati a decidere. Si parla dell'indicatore Rt a 1 per far scattare la zona arancione, ma sarebbero una decina le Regioni a ricadere in questo parametro. Ma va detto che l'Rt nazionale è già sopra l'1».

 

IL BOLLETTINO

Ad oggi sono 3 milioni 300mila i tamponi fatti, 1 milione e 900mila test rapidi. I positivi sono 1.682 in più nelle ultime 24 ore (12,69% sui tamponi fatti); 266mila 946 da inizio pandemia. In totale, negli ospedali veneti, ci sono 3.459 ricoverati in totale (400 in terapia intensiva, 3.059 in area non critica). Sono 6.813 (+50 nelle 24 ore) i decessi. Vaccinate 16.748 persone (43% del magazzino).

 

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