La retrocessione

Riammissione appesa ai conti della Reggina: il 22 giugno la data verità

La data chiave per definire il futuro del Lane è il 22 giugno: quel giorno scadrà il termine concesso alle società di serie B per iscrivere la propria squadra al campionato 2022/23, presentando tutta la documentazione relativa, compresa la necessaria fideiussione bancaria da 800 mila euro e dimostrando di essere in regola con tutti i pagamenti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, della Figc, della Lega, degli altri club e di avere corrisposto gli stipendi, le ritenute e i contributi di tutti i tesserati e dipendenti fino al 31 maggio. 
Se una società sulle 20 aventi diritto in base ai risultati ottenuti sul campo non avrà i requisiti in regola per l’iscrizione, entro la settimana successiva (29 giugno) la Lega di B lo renderà noto alla Co.Vi.Soc. e quel club perderà il diritto a partecipare alla prossima serie B: in quel caso si avvierebbe l’iter per la riammissione del Vicenza, che è primo nella graduatoria in base al criterio definito dalla Figc qualche giorno fa, cioè quello di attingere dalla classifica del campionato appena chiuso a partire proprio dalla squadra perdente dei playout. 
Reggina sotto esame Al momento, come noto, un’unica società risulta a forte rischio di mancata iscrizione, ed è la Reggina. I guai giudiziari del presidente Luca Gallo, messo agli arresti giudiziari il 5 maggio, hanno scoperchiato il vaso di pandora su una gestione finanziaria disastrosa anche del club calcistico: in base alle stime che circolano in questi giorni, i debiti complessivi della società amaranto sarebbero complessivamente superiori ai 10 milioni di euro, di cui 3,5 da versare integralmente già nelle prossime settimane solo per sanare la situazione riguardante il cosiddetto “debito sportivo”, ma servirebbe anche un’ulteriore immediata iniezione di liquidità di circa 1,5 milioni di euro per rientrare nei parametri di solvibilità fissati dalla Lega di B tra i requisiti necessari all’iscrizione. Le cifre, comunque, diverranno necessariamente più chiare entro il prossimo 31 maggio, quando la Reggina (come tutte le altre società cadette) dovrà depositare alla Co.Vi.Soc. il bilancio aggiornato al 31 marzo 2022. 
Amministratore e fondo Ma chi si farà carico di sborsare entro il 22 giugno i circa 5 milioni di euro necessari per adempiere all’iscrizione, e si assumerà l’onere di provvedere anche al saldo delle rate concordate con l’Agenzia delle Entrate e con gli altri creditori per una cifra ancora maggiore? 
Chiaramente non l’ex presidente Gallo, né l’amministratore unico che sarà incaricato dall’attuale amministratore giudiziario, Katiuscia Perna. A saldare i debiti pregressi e garantire tutti i pagamenti dovuti nel futuro dovranno essere gli eventuali nuovi acquirenti: il nuovo amministratore unico gestirà la trattativa, vagliando le proposte di acquisto; nel frattempo lo stesso amministratore unico provvederà anche alla redazione del bilancio da depositare alla Co.Vi.Soc. entro il 31 maggio. Al momento nessun potenziale acquirente è emerso pubblicamente: da settimane circola l’indiscrezione di un fondo d’investimenti americano, ma senza ulteriori riscontri concreti. Non resta che attendere, sperando magari che l’orizzonte si definisca con sufficiente chiarezza – in un senso o nell’altro – prima del termine ultimo del 22 giugno, consentendo così anche al Vicenza di avviare la programmazione della prossima stagione per la serie C o per la B.

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Francesco Guiotto