La polemica

Renzo Rosso a fine gara: «Sono un grande creativo. Mi aspetto delle scuse»

Una partita nella partita. Al fischio d'inizio, oltre al confronto tra Vicenza e Ternana, è iniziato quello tra gli ultras della Curva Sud e il patron del Lane Renzo Rosso. Oggetto del contendere: la nuova divisa Icon, che sarà pure pregevole dal punto di vista stilistico, potrà piacere oppure no esteticamente (lì si entra nella sensibilità personale), ma è oggettivamente del tutto estranea al solco della tradizione e al senso identitario tramandato dai 120 anni di storia a strisce verticali biancorosse, che tra l'altro si celebreranno proprio dopodomani. Ne è conseguita la forte presa di posizione degli ultras, urlata a gran voce nel più classico gergo da stadio: «Questa maglietta ci fa c...are!». Un coro ripetuto più volte, anche nei festeggiamenti finali. Renzo Rosso, però, non ha gradito e non lo ha certo nascosto: «Vista la forza della nuova maglia?», commentava alla fine del primo tempo, reagendo ai cori con un gesto eloquente. E poi, a partita chiusa, ha ribadito: «Maglia che vince non si cambia. Applaudo i tifosi per come hanno sostenuto la squadra, ma mi aspetto delle scuse per questi cori sulla maglia, perché io sono uno tra i più grandi creativi nel mondo della moda». Vista la focosità delle parti in causa e il valore attribuito da entrambe, dal proprio punto di vista, ad un oggetto simbolico come la maglia, c'è da immaginare che la partita non sia chiusa qui. 

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