Giovedì Vicenza - Cosenza

Ora dietro non si passa e il Lane impermeabile chiama l’urlo del Menti

Semaforo verde per i tifosi. Semaforo rosso per i gol al passivo. E già che ci siamo... semaforo biancorosso per i playout. C’è una festa con luci colorate dopo il colpaccio di Alessandria, che ha permesso al Vicenza di completare una rimonta straordinaria e di agganciare l’ultimo treno per la salvezza. Ora i biancorossi si giocheranno la permanenza in B contro il Cosenza: andata al Menti giovedì alle 20.30, ritorno in Calabria alla stessa ora di venerdì 20. I rossoblu dell’ex Bisoli hanno il vantaggio della miglior posizione in classifica, ma non è il caso di sottilizzare: già il fatto di aver rimesso in piedi una stagione che pareva irrimediabilmente compromessa è motivo di orgoglio e felicità. E ora pronti alla doppia battaglia.

Dodicesimo uomo Per completare l’impresa c’è bisogno di tutto e di tutti. E così il Vicenza anche stavolta si affida al suo più fedele alleato: il pubblico. La società ha deciso di abbassare i prezzi per la partita di giovedì. Va precisato che la promozione è valida solo in prevendita dalle 15 di domani alla stessa ora di giovedì, sia online (solo con LR Vicenza Card) che nei punti vendita in provincia di Vicenza. Ecco quindi i prezzi scontati: Tribuna centrale intero 25 euro (ridotto 15, under 14 10, under 10 5); Distinti 10 (10, 5, 5); Curva Sud 5 (tariffa unica). Dalle 15 di giovedì i biglietti potranno invece essere acquistati ai prezzi abituali: Tribuna centrale 40 (35, 15); Distinti 20 (16, 10); Curva Sud 15 (12, 8). In tutti i settori ci sarà un ticket a 5 euro per chi ha meno da 10 anni. La decisione presa in Largo Paolo Rossi è sensata: sarà giovedì che il Vicenza costruirà una grossa fetta delle sue eventuali fortune. E poi ci si dovrà preparare a un ritorno che si annuncia caldissimo. Venerdì scorso, per la sfida decisiva con il Cittadella, al San Vito Marulla c’erano 12mila spettatori. Sul campo di Cosenza, c’è da giurarci, il fattore ambientale peserà parecchio. E quindi è giusto, giustissimo, affidarsi al grande cuore del Menti per il match d’andata.

La mano di Baldini Spostiamoci ora alle cose di campo. Il Lane sta vivendo un momento straordinario, generato da tre vittorie consecutive e da un’onda lunga di entusiasmo che potrebbe rivelarsi decisiva. Parlare di cuore, grinta, personalità e fiducia è corretto. Ma non si può e non si deve fermarsi a questo. Perché la mano di Francesco Baldini comincia a vedersi. Il dato che balza immediatamente all’occhio è la solidità difensiva. Che non vuol dire della difesa, ma della fase di non possesso nel suo insieme. Il tecnico, che ben sapeva di avere poco tempo a disposizione, ha dato vita a un validissimo lavoro di... ricostruzione dal basso: tre centrali di difesa in pianta stabile, due esterni di centrocampo che nascono terzini (il che consente quando serve di difendere a cinque) e due centrocampisti centrali. Il risultato? Un solo gol subito nelle ultime tre partite. E a questo aggiungiamo che due reti sono state segnate da difensori centrali che salivano (Brosco a Como e De Maio ad Alessandria). Al Moccagatta era andato a bersaglio pure Padella. Poi la rete è stata annullata, ma il principio è valido: nulla è per caso. In queste ultime settimane sta quindi trovando compimento un percorso le cui tracce potevano essere in qualche modo intuite anche nei mesi scorsi. In parecchie occasioni, infatti, il Lane aveva perso pur giocando benino (o almeno decentemente). Poi però, puntuale e sgradevole come una cambiale in scadenza, arrivava l’errore difensivo. Più o meno grossolano, più o meno irritante. Ma arrivava. E vanificava quel poco o tanto lavoro svolto prima. Ora, finalmente, questo handicap sembra essere superato. 

Eisern Vicenza Una delle squadre cult della Germania è l’Union Berlino, un sodalizio che qualche punto in comune con il Lane ce l’ha. Non vince moltissimo, ma gode di grande reputazione ed è enormemente amato dai suoi fedelissimi tifosi. La squadra è conosciuta anche come Eisern Union, Unione di ferro. Ecco, vuoi vedere che l’acquisita solidità difensiva permette finalmente di parlare di Eisern Vicenza? Ah, ove mai ci fossero stati dubbi, la maglia dell’Union Berlino è bianca e rossa.

Giancarlo Tamiozzo