Ciclismo

Giro d'Italia, per Girmay dopo la storica vittoria arriva il ritiro per colpa... dello spumante

Il momento in cui Biniam Girmay viene colpito all'occhio dal tappo dello spumante (Foto ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)
Il momento in cui Biniam Girmay viene colpito all'occhio dal tappo dello spumante (Foto ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)
Il momento in cui Biniam Girmay viene colpito all'occhio dal tappo dello spumante (Foto ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)
Il momento in cui Biniam Girmay viene colpito all'occhio dal tappo dello spumante (Foto ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

Dopo la storica vittoria di ieri, Biniam Girmay non ha preso parte all’undicesima tappa del Giro
d’Italia, la Santarcangelo di Romagna-Reggio Emilia. Il corridore eritreo della Intermarché-Wanty-Gobert, primo ciclista dell’Africa nera a trionfare nella corsa Rcs, è stato vittima di uno sfortunato incidente sul podio: quando ha aperto la bottiglia di Prosecco per festeggiare, il tappo lo ha colpito all’occhio sinistro. Girmay è stato portato in ospedale e sottoposto ad accertamenti. «Il mio occhio ha bisogno di riposo», ha annunciato il corridore, costretto dunque al ritiro dopo un percorso che lo ha visto collezionare anche un secondo posto di tappa e altri tre piazzamenti fra i primi cinque.

«Gli esami medici hanno rivelato un’emorragia nella camera anteriore dell’occhio sinistro - ha spiegato il medico del team, Piet Daneels - Per ridurre al minimo il rischio di espansione dell’emorragia e della pressione intraoculare, si raccomanda vivamente di evitare l’attività fisica. La nostra priorità è la completa guarigione e per questo abbiamo deciso che Biniam non prenda parte all’undicesima tappa». 

«Grazie al mio team, a tutto lo staff per il supporto che mi ha dato prima e dopo l’incredibile tappa di ieri». Biniam Girmay - con un breve messaggio video sulla pagina twitter della Intermachè-Wanty-Gobert - ha salutato il Giro d’Italia, dopo essersi ritirato. Girmay ha spronato i compagni a cogliere altri successi, ha ringraziato tutti i tifosi che gli hanno dimostrato affetto e si è detto «un po' triste» per il ritiro, ma anche felice perché l’incidente non ha avuto conseguenze gravi. «Arrivederci presto» conclude il messaggio.