LA SFIDA ? RISOLVERE PROBLEMI

Renzo Rosso, imprenditore Sebastiano Zanolli, 55 anni, scrittore e formatore La copertina del libro
Renzo Rosso, imprenditore Sebastiano Zanolli, 55 anni, scrittore e formatore La copertina del libro

Tra i libri sempre impegnati che il team Guanxinet propone al suo pubblico fedelissimo, quello di lunedì 29 aprile (20.30, palazzo Festari, Valdagno) potrebbe sembrare quasi leggero. Lo pubblica Franco Angeli (122 pagine), col titolo “La grande differenza“: ne è autore Sebastiano Zanolli, 55 anni, e ne parlerà con Alessia Pasetto. Il titolo non è nuovo. Questa guida è stata pubblicata una prima volta nel 2003, agli esordi della carriera di Zanolli come formatore. Ora l’ha rimasterizzata, riordinata, forse anche concentrata alla luce di 15 anni di esperienza e di incontri in cui ha incrociato tanti lettori anche dei suoi successivi sei volumi tra cui “Io, società a responsabilità limitata“ (2008) e “Aveva ragione Popper, tutta la vita è risolvere problemi” (2014). Nel suo percorso di manager (Adidas, Diesel i marchi più noti) e di formatore, Zanolli, bassanese, laurea in Economia a Venezia, sembra essersi caricato di una energia sempre nuova nel motivare se stesso e tutti coloro che cercano nella vita successo, ma anche equilibrio. Perciò la serata Guanxinet è lieve solo in apparenza: perchè Sebastiano Zanolli va dritto alle grandi domande, agisce sui punti sensibili delle persone e le fa uscire da quella zona confortevole delle (false) certezze che bloccano i cambiamenti. E in questa società che viaggia a ritmi vertiginosi, saper governare il proprio futuro sembra essere la sfida più grande. Come si tiene la rotta? Andando sempre per obiettivi. «Puoi essere più piccolo o più grande dei tuoi problemi - scrive Zanolli - Ma per risolverli devi essere più grande». E già da questo incipit si capisce che la grande differenza la può fare solo ciascuno di noi. Lo conferma Renzo Rosso, l’imprenditore che ieri da Molvena e oggi da Breganze detta regole nel mondo della moda giovanile mondiale: amico e datore di lavoro di Zanolli, nella prefazione riassume esattamente la filosofia della sua esistenza alla ricerca dei talenti individuali, dei punti di forza che possono cambiare le cose. Il Rosso-pensiero personale e aziendale è presto riassunto: challenge the rules, sfidare le regole, per vedere «le cose non come sono, bensì come potrebbero essere»; be curious, essere curiosi, «non chiudere mai la testa, leggere, ascoltare, ricercare»; be fast, essere veloci, «anche nello sbagliare, si può rimediare imparando»; be stupid, essere stupidi, «seguire il proprio cuore, quello che sentiamo giusto per noi in quel momento»; be brave, «essere coraggiosi significa credere in quello che si sta facendo». Dai coraggiosi come dagli stupidi, Renzo Rosso dice di aver imparato molto e c’è da credergli visto dov’è arrivato. Quanto a Zanolli mette in fila tutta una serie di suggestioni per imparare a guardare bene dentro se stessi - vuoi fare davvero l’astronauta? vuoi diventare imprenditore? vuoi scrivere? come accade all’altro amico di risvolto di copertina Alessandro Zaltron - con una chiave terapeutica di tipo pratico: obiettivi, priorità, tenere la barra sulle cose importanti, delegare le altre, partire col piede giusto, assumere responsabilità, valicare le abitudini, avere disciplina arrivare ai sì, ma quelli giusti, avendo detto tanti no. Sembra facile, non lo è. E quanto si cade? Ci si rialza, perchè la vita reale è piena di insidie, ma anche di invidie, «mai così tante come oggi». Viene da chiedersi già dopo poche pagine, dove e come Sebastiano Zanolli, abbia messo insieme tutte queste regole ed individuato precise strategie. La risposta sta nell’ultimo capitolo, quello intitolato “Non ce la farai”. Che ripercorre un’ esperienza comune, quella in cui siamo derisi da qualcuno per i nostri sogni, siamo sfidati a realizzarli da chi ha un sorriso beffardo stampato in faccia perchè non crede in noi. All’autore è capitato da piccolo, aveva sette anni, preso in giro per il suo costume da cowboy, e poi perseguitato alle superiori da un professore di italiano che aveva in mente solo Cuba e il Vietnam e giudicava gli studenti solamente per stereotipi. Ecco, quell’orgoglio ferito ha giocato al riscatto ed ha fatto per lui la Grande Differenza. Quella che ciascuno può raggiungere: «Per fare della vostra vita - dice il motivatore - il capolavoro che avete in mente. E che meritate». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicoletta Martelletto