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09.11.2017

Viene condannato
Permesso revocato
al profugo violento

L'ufficio immigrazione della questura. ARCHIVIO
L'ufficio immigrazione della questura. ARCHIVIO

VICENZA. Il messaggio che parte dalla questura è chiaro: anche chi è in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari deve rispettare le regole, pena la revoca del documento e la concreta possibilità di essere rimpatriati. Proprio in questi giorni infatti è arrivata la sentenza emessa dal giudice del tribunale di Vicenza, Martina Rispoli, che ha respinto il ricorso presentato da Kevin Inegbedion, profugo nigeriano di 24 anni, che aveva appellato la decisione del questore Giuseppe Petronzi con cui gli era stato revocato il permesso di soggiorno, ottenuto per motivi umanitari, in virtù del suo comportamento.

 

Inegbedion, infatti, nell'aprile dello scorso anno era stato arrestato in viale San Lazzaro dopo avere tentato di rapinare una lucciola, trascinata a terra visto che non voleva lasciare la propria borsetta, e avere preso a testate uno degli agenti delle volanti che lo avevano individuato e arrestato. Finito a processo era stato quindi condannato a 6 mesi di reclusione. Quasi in contemporanea con la sentenza del giudice, però, era arrivata anche la decisione della commissione territoriale che gli riconosceva il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Permesso di soggiorno che, proprio su iniziativa della questura berica, ora gli è stato revocato. 

M.B.
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