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08.11.2017

Sfida a colpi di foto
per la “liberazione”
di musei e palazzi

VICENZA.  Il tetto della Basilica che svetta sulla città, con le montagne innevate sullo sfondo. La cascata di luce che, come ogni anno a Natale, scende dalla torre Bissara verso piazza dei Signori. Oppure, ancora, una visione prospettica del teatro Olimpico con il colonnato e i posti a sedere ben in evidenza. C’è molta Vicenza, nell’edizione veneta di Wiki Loves Monuments 2017, il concorso fotografico promosso dall’associazione Wikimedia Italia. Obiettivo dell’iniziativa è tutelare la memoria dei monumenti e renderli accessibili a tutti attraverso Wikipedia e Wikimedia Commons. Su 9 scatti giunti in finale, dunque, 6 ritraggono monumenti della Città del Palladio.

E sarà proprio il capoluogo berico ad ospitare, sabato alle 9, le premiazioni regionali della kermesse, per la quale sono state presentate 560 foto scattate a 337 beni monumentali in 38 comuni. Per il terzo anno consecutivo, il Comune aprirà le porte di palazzo Chiericati per premiare le tre immagini vincitrici; gli scatti saranno selezionati da una giuria composta dai coordinatori di Wikimedia Italia della regione e dal delegato veneto della Federazione italiana associazioni fotografiche. Uno dei principi cardine dell’iniziativa è rappresentato dalla libertà della diffusione e della condivisione delle immagini.

«Le leggi italiane purtroppo limitano ancora in parte la diffusione delle foto del patrimonio monumentale e paesaggistico - spiega il coordinatore di Wikimedia Italia del Veneto, l’architetto Marco Chemello -, mentre i contenuti di Wikipedia devono poter essere usati da tutti e per qualsiasi scopo». Concorde, su questa linea, palazzo Trissino, che ha autorizzato a fotografare e condividere le immagini di Basilica palladiana, palazzo Chiericati, teatro Olimpico, chiesa di Santa Corona, Museo naturalistico e archeologico, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Duomo, chiesa di San Lorenzo, Basilica di Monte Berico e Mura scaligere, parco Querini, Campo Marzo e Giardino Salvi.

«Mi fa molto piacere che tra le foto finaliste vi siano numerosi scatti di monumenti di Vicenza - sottolinea l’assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci -. La caratteristica fondamentale del patrimonio storico e artistico è il fatto di appartenere a tutti, senza distinzioni, di essere bene comune verso il quale esercitiamo diritti e doveri come individui e come collettività». La migliore foto del Veneto sarà esposta in una mostra che nei prossimi mesi toccherà diverse città italiane.

Matteo Carollo
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