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07.04.2017

Traffico in tilt sulla 246
«Anarchia nei progetti»

Veicoli incolonnati per quasi un’ora ieri lungo la provinciale 246 a causa di un incidente. CARIOLATO
Veicoli incolonnati per quasi un’ora ieri lungo la provinciale 246 a causa di un incidente. CARIOLATO

Una rotonda e tre semafori a Valdagno, un’altra rotatoria e un semaforo a Cornedo e così via fino a Trissino, la Sp 246 non regge più e basta un incidente per bloccare la valle. La ricetta per risolvere il problema prova a darla il Gruppo Area del presidente Luca Romano, concentrando l’attenzione sulla 246 e proponendo «corsie preferenziali per i bus, banchine di attesa hi-tech e regia unica per la Provinciale». Area l’altra sera ha a riunito a palazzo Festari i sei comuni di valle, Confindustria Vicenza con Roberto Travaglini, Confartigianato con il vice-presidente provinciale Gianluca Cavion, il mandamento locale di Confcommercio con Enrico Soprana, il presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti, il presidente della Provincia, Achille Variati, e i referenti di Vi.Abilità e di Svt.

IMBUTO. Il cantiere per la Pedemontana, la gestione della 246 come strada urbana e la dislocazione della grande distribuzione senza una viabilità adeguata. Questi sono i tre fattori che rendono la 246 un imbuto. «È un’infrastruttura affaticata - spiega Romano - una strada urbana fragile, soprattutto vicino a punti della grande distribuzione. Se riconosciamo alla 246 lo status di “strada urbana”, dobbiamo pensare a un unico governo non frazionato in sei. Un organo unitario che punti al 4° lotto per prevenire la congestione del traffico portata dal casello Spv, alla viabilità di servizio per i supermercati e a potenziare il trasporto pubblico».

CORRIERE. Il quadro lo delinea il direttore generale di Svt, Umberto Rovini: «La linea uno Recoaro-Vicenza fa 150 corse al giorno e 7 mila passeggeri. Saremmo felici di poterla potenziare. Oggi l’autobus ci mette un’ora e mezza a compiere l’intero percorso. Con corsie preferenziali torneremmo ad essere competitivi, anche per decongestionare il traffico. Le banchine tecnologiche, che indichino esattamente i tempi di attesa, aiutano anche i piccoli commercianti: se un utente sa che ha cinque minuti di attesa, va a bere un caffè nel bar vicino». Il presidente della Provincia Variati ha commentato: «Se venderemo le azioni autostradali, questo sarebbe il tipo di investimento che vorremmo fare. Per quanto riguarda la soluzione ai problemi di traffico legati alla grande distribuzione, siamo disponibili ad essere arbitri tra i comuni e sono convinto che si possa trovare un punto d’incontro». Ciambetti ha concluso: «Doveroso unire il governo delle infrastrutture in casi così».

DESTRA AGNO. Per bypassare le difficoltà della 246 tra Valdagno e Cornedo e fino a Brogliano ci sarebbe la Destra Agno, nata come strada extra-urbana a scorrimento veloce ma, con il tempo, la connotazione è cambiata. L’ultima polemica tra Valdagno e Cornedo è stata sull’installazione di un nuovo semaforo. «Bene la messa in sicurezza degli incroci e i dissuasori di velocità, ma anche la Destra Agno va gestita con forme strette di intesa tra i Comuni», conclude Romano.

Karl Zilliken
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