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08.02.2018

Vince il concorso di idee per salvare il cinema

L’ex cinema Ideal, destinato alla demolizione
L’ex cinema Ideal, destinato alla demolizione

Paolo Terragin Il premio non è di quelli che ti cambiano la vita, ma la soddisfazione di essere il vincitore del concorso “Mi è venuta un’Ideal” per il recupero dell’ ex cinema valdostano “Ideal” di Verres, non ha prezzo. E così il giovane laureando in architettura scledense, Michele Cappellotto studente alla facoltà di Ferrara, ha avuto la soddisfazione di vedere il suo progetto primo classificato, con un premio di 1500 euro, fra i numerosi elaborati giunti da tutto il Nord Italia. C’era da recuperare l’ex cinema cittadino destinato probabilmente alla demolizione ma, dopo una petizione popolare promossa dal gruppo Meetup Bassa Valle d’Aosta, è partito un concorso d’idee per il suo recupero e per mantenere un luogo storico e di aggregazione per il territorio, uno degli ultimi rimasti nell’area montana. «Non potevamo sapere dove ci avrebbe portato questa decisione – ha sottolineato Manuel Voulaz, che è tra i promotori di questa iniziativa– ma oggi possiamo dire che fu la scelta giusta. Gli elaborati esaminati sono stati sei e sono stati giudicata da una giuria composta da sette persone tra professionisti e componenti della società civile». La giuria ha apprezzato l’approccio sociale al tema, un valore aggiunto che ha differenziato il progetto fra gli altri cinque finalisti. «Per prima cosa – ha precisato il vincitore – ho visitato Verres per capire le dinamiche sociali che si innescano in un paese di poco meno di tremila abitanti. Le tre realtà famose in tutta Italia che aggregano le persone sono il Carnevale storico, il Coro e la Banda musicale. Da queste premesse ho realizzato il progetto che prevede la trasformazione del cinema in uno spazio multimediale a disposizione delle tre realtà ma di tutte le associazione che intendano organizzare eventi». Secondo il progetto dello scledense il cinema andrebbe strutturato su tre livelli: un salone con palco per gli spettacoli, lo scantinato per feste e un atrio foyer. «Questo – ha aggiunto lo studente – potrebbe essere l’inizio di una riqualificazione urbana per trasformare il paese Verres nella città della Musica, offrendo un’offerta turistica in cui la musica sia l’asse portante». Fra le altre idee anche quella di trasformare l’edificio in una palestra per l’arrampicata, mentre altri hanno puntato su uno spazio di aggregazione con un’area dedicata agli anziani. Il progetto non significa realizzazione di un’opera, ma queste idee potranno servire all’amministrazione, se in futuro si troveranno i fondi, per la ristrutturazione e riqualificazione dell’edificio così caro agli abitanti di Verres. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Terragin
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