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31.01.2018

Non le affittano la casa perché è italo-nigeriana «Rabbia, ma vado oltre»

Martina Wave Ogunleye, 24 anni, è figlia di un nigeriano  e di un’italianaLa conversazione  whatsapp tra Martina e la proprietaria della casa
Martina Wave Ogunleye, 24 anni, è figlia di un nigeriano e di un’italianaLa conversazione whatsapp tra Martina e la proprietaria della casa

Enrico Saretta «Sei di origini nigeriane? Allora la mia casa non te l’affitto». Siamo a Padova, nel Terzo millennio, ma è questa la risposta che si è sentita dare una studentessa universitaria di Bassano in cerca di un appartamento. Questa storia di discriminazione vede vittima la 24enne Martina Wave Ogunleye, iscritta al quinto anno di Medicina all’ateneo padovano. La giovane, per arrotondare, lavora in una gelateria nella frazione Montà e sta cercando un appartamento nel quale trasferirsi per vivere da sola. Si è dunque iscritta al gruppo facebook “Cerco, offro casa o stanze in affitto a Padova” ed è qui che ha fatto conoscenza con il suo potenziale locatore, anzi, locatrice. «Sto cercando casa da un po’ e mi sono imbattuta nell’annuncio di questa pagina facebook che proponeva un bilocale a Maserà - spiega la ragazza -. Fino a oggi ho sempre vissuto con altre coinquiline e adesso vorrei provare a stare da sola. Ho chiesto quindi maggiori informazioni, dato che nell’annuncio mancavano foto e altri dettagli della casa. Alla mia domanda, però, la sola risposta che ho avuto è stata: “Buongiorno, di quale nazionalità è?”». Probabilmente, la proprietaria del bilocale ha dato una scorsa al profilo social di Martina e si è trovata di fronte la sua foto, che ritrae una bella ragazza dalla pelle ambrata e dagli occhi scuri. «Ho risposto che non comprendevo il nesso con la mia richiesta d’informazioni e che comunque sono italiana - prosegue Martina -. Sono nata in Italia da madre italiana e padre nigeriano». La giovane, infatti, è nata a Marostica ma ha sempre vissuto a Bassano, dove ha frequentato il liceo scientifico Jacopo Da Ponte. Il padre è Michael Tunde Ogunleye, plurilaureato e storico mediatore linguistico bassanese. Dopo la maturità, Martina si è trasferita a Padova per frequentare la facoltà di medicina. Per mantenersi negli studi ha trovato lavoro nella gelateria. Alla richiesta di chiarimenti della ragazza bassanese, comunque, la proprietaria dell’appartamento in affitto non ha tardato a rispondere. Anzi, non ha fatto una piega, assolutamente convinta delle proprie ragioni: «Mi sembrano informazioni legittime per sapere chi entra a casa mia - ha scritto sul social network - Comunque soprassediamo alla sua richiesta di essere una mia inquilina. Cordiali saluti». Il fatto ha scatenato una vera e propria bufera sui social, con altre persone che hanno manifestato solidarietà riportando episodi simili accaduti nei loro confronti. C’è chi ha invitato la giovane a denunciare l’accaduto e chi le ha consigliato di non prendersela più di tanto. «Sono arrabbiata, è la prima volta che mi capita una cosa del genere - riferisce l’aspirante medico - Passerò oltre, ma so che fatti di questo tenore hanno colpito altre persone». •

Enrico Saretta
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