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16.02.2017

Ecco il Bassano Stadium
«Un dono alla città
da vivere tutti i giorni»

Il sindaco Riccardo Poletto con Stefano Rosso ieri in museo
Il sindaco Riccardo Poletto con Stefano Rosso ieri in museo

Mercante revolution. Premessa doverosa: se qualcuno si aspettava già stamane il progetto fatto e finito del nuovo stadio è fuori strada. Ma la notizia è che la casa rinnovata e ripensata che dovrà ospitare il Bassano del futuro è molto più di un'idea embrionale. “Siamo nella fase iniziale che è quella delle analisi, dei dati e della fattibilità – comunica il presidente virtussino Stefano Rosso dall'elegante sala dapontiana del Museo Civico, sede prescelta per annunciare il piano di sviluppo dell'opera – questo periodo di valutazioni con lo staff di professionisti al nostro fianco durerà indicativamente tre mesi al termine dei quali capiremo se ci saranno le premesse per dare corso alla struttura”. Ma al di là dell'esercizio creativo, come l'ha definito lui stesso, che ha partorito con gli architetti una traccia di impianto interamente al coperto, ispirato nelle architetture al Ponte degli Alpini, con gli spalti a ridosso del campo, l'eliminazione della pista (dal 2020 anche in Lega Pro non saranno ammessi stadi-velodromi), gli obiettivi sono chiarissimi.

“L'unica soluzione che ci interessa – argomenta il numero uno del club – è quella di un'arena polifunzionale, uno stadio-boutique in grado di vivere autonomamente l'intera settimana e non solo il giorno della partita. Negozi, servizi e attrazioni che diventino un centro di aggregazione per l'intera città. Per questo lavoriamo a un programma di ampio respiro che contempli la riqualificazione di un'area di Bassano e non solo dello stadio in sé. Ho rifiutato categoricamente l'opzione di una struttura ex novo in un altro sito poiché non accetto di sottrarre aree verdi da destinare a nuove cubature”.

Troppo presto per approfondire le tematiche legate a capienza o costi complessivi. Prima servirà possedere tra le mani il quadro completo dello studio preliminare dei tecnici. Tuttavia l'orientamento è per un catino di medie dimensioni e quanto alle spese la partnership tra società, municipalità e B Futura, la piattaforma impegnata da anni con successo nella ristrutturazioni di stadi in tutta Italia, promette di ottimizzare gli investimenti. Anche perchè il contributo di importanti sponsor privati sarebbe consequenziale. “Ritengo che vi siano tutte le premesse perchè il progetto vada in porto – rimarca Paolo Bedin, direttore generale della Lega di serie B – ci sono un club virtuoso con una proprietà di prima fascia e un'Amministrazione ricettiva”. A soccorso arriva inoltre la Legge 147 del 2013 che riduce e in certi casi aggira le pastoie burocratiche che sovente in questi casi zavorrano le procedure. Un decreto che in un anno assicurerebbe i permessi necessari e 90 giorni per la gara d'appalto. Del vecchio Mercante rimarrebbe solamente la tribuna centrale. Tutto il resto nuovo di zecca, il Bassano Stadium in stile british.

Vincenzo Pittureri
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