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09.03.2019

Stangata sull’acqua, contributi per 14 mila

Sono in arrivo contributi per le bollette dell’acqua.  ARCHIVIO
Sono in arrivo contributi per le bollette dell’acqua. ARCHIVIO

Arriva il “ristoro” per gli utenti di Acque del Chiampo e di Medio Chiampo, in particolare famiglie con uno o due componenti, penalizzati dai nuovi criteri di calcolo sulle tariffe dell’acqua introdotti da Arera, Autorità di regolazione energia e ambiente. Il conguaglio applicato quest’anno, relativo al 2018, ha creato aumenti negli importi in bolletta. Il “ristoro” interessa, da stime, circa 12.700 utenti per Acque del Chiampo e poco oltre 1.300 per Medio Chiampo. Lo ha deciso il Comitato istituzionale del consiglio di bacino Valchiampo, dopo che il presidente Giorgio Gentilin aveva già chiesto ai due enti gestori, a febbraio, di individuare una forma di contributo per gli utenti gravati dagli aumenti più alti. «Abbiamo definito nel comitato istituzionale risorse e tabelle di riferimento – precisa il presidente Gentilin –. La questione bollette dell’acqua ha creato notevoli disagi agli utenti dell’acquedotto civile. Abbiamo raccolto tante segnalazioni dai cittadini, anche agli incontri della giunta comunale arzignanese in queste settimane. Oltre al “ristoro”, ci siamo riservati di valutare ulteriori iniziative». Dal consiglio di Bacino quindi sono state comunicate linee guida e tabelle agli enti gestori. Acque del Chiampo metterà a disposizione per gli utenti dei 10 comuni un fondo di 250 mila euro; Medio Chiampo, «dove gli aumenti sono limitati» precisano al consiglio di bacino, 20 mila euro. In base all’aumento subìto con il conguaglio 2018 e ai consumi d’acqua per Acque del Chiampo, il “ristoro” sarà da un minimo di 3 ad un massimo di 35 euro per le famiglie con un componente; da 8 euro a 45 euro per i nuclei di due persone, con un consumo di acqua annuo superiore a 80 metri cubi. A Medio Chiampo invece da 3 a 26 euro per un utente singolo, da 2 a 16 euro per due componenti. «In Acque del Chiampo si sono registrati aumenti che vanno da 6 euro ad oltre 70 euro – precisa il direttore del consiglio di bacino Alessandra Maule –. Il “ristoro” verrà applicato in automatico, senza necessità di presentare domanda, alle famiglie con uno o due componenti soggette all’aumento e che rientrino nelle tabelle. In Acque del Chiampo sono circa 6.700 con un componente e poco oltre 6.000 di due. A Medio Chiampo invece rispettivamente 530 e 797». «Ci siamo attivati subito quando si è verificato il problema – aggiunge l’assessore arzignanese Giovanni Fracasso –. Gli aumenti sono andati ben oltre i 35 euro stimati. E stiamo lavorando perché non si ripeta». «Trattandosi di un provvedimento di Arera che ci è stato imposto e che interessa tutto il territorio nazionale non potevamo mettere mano alle tariffe – precisa il consigliere delegato di Acque del Chiampo Andrea Pellizzari – e quindi ci siamo resi disponibili ad applicare una sorta di contributo che vada a riequilibrare gli aumenti. In effetti le stime effettuate, circa 35 euro di aumento massimo, si sono verificate non reali in alcune situazioni. Le nuove modalità di calcolo di Arera, con risparmi per famiglie da 3 componenti e oltre, hanno avuto effetti distorsivi soprattutto in nuclei da un componente, monoreddito. Spesso utenti anziani soli. Siamo pronti ad applicare le linee guida del consiglio di bacino per risolvere un problema che, ricordo, non porta alcun ricavo per la società». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luisa Nicoli
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