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08.01.2019

Raid punitivo
Seguiti, speronati
e pestati a sangue

Uno dei feriti mentre viene soccorso
Uno dei feriti mentre viene soccorso

ARZIGNANO. Inseguiti a tutta velocità, speronati e poi picchiati con bastoni, calci e pugni. Quello che in primo momento poteva sembrare un violento tamponamento tra un'auto e un furgone, si è invece rivelato una spedizione punitiva in piena regola. E oggi uno dei responsabili è finito in manette: si tratta di Baljit Singh, indiano pregiudicato di 44 anni residente a Montebello. 

 

Era la tarda serata del 21 ottobre scorso quando un gruppo composto da sei persone ha ingaggiato un inseguimento, con più veicoli, di una Peugeot guidata da un indiano di 28 anni, sulla quale viaggiavano altri quattro connazionali. Dopo una serie di manovre azzardate, qualche chilometro di inseguimento e lo speronamento con un furgone, guidato proprio da Baljit Singh, la Peugeot è stata costretta ad arrestare la marcia nelle vicinanze dell’ex poligono di tiro di Arzignano. Gli occupanti della vettura inseguita, contusi nello schianto ed ancora storditi dai momenti vissuti, sono stati quindi tirati fuori dall'abitacolo dagli inseguitori e picchiati brutalmente con bastonate, calci, pugni e minacciati anche con un coltello da macellaio, nonché rapinati della somma di 160 euro.

 

Abbandonati malconci sul bordo della strada i malcapitati hanno richiesto l’intervento dei soccorsi: tre di loro avevano riportato lesioni personali giudicate guaribili tra i 5 e 10 giorni, mentre ad un 25enne è stato riscontrato lo sfondamento della teca cranica, con ricovero in neurochirurgia in prognosi riservata.

 

Le indagini, immediatamente avviate dai carabinieri di Arzignano coordinati dal pm Pipeschi, hanno portato così all'identificazione di 4 dei 6 aggressori, tutti di origine indiana della famiglia Singh, di età compresa tra i 20 e i 50 anni, residenti tra Gambellara e Montebello Vicentino. Per i due ideatori dell’agguato e responsabili del pestaggio è stata richiesta ed emessa ordinanza di custodia cautelare, una eseguita oggi ed una ancora pendente, mentre per gli altri due si è proceduto in stato di libertà.

Per tutti gli indagati è stato richiesto e notificato il foglio di via obbligatorio dal comune di Arzignano.

 

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