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Vicenza

Violentata prima di andare in discoteca. Tre anni all'amico

Un ragazzo di 25 anni è stato condannato per violenza sessuale nei confronti di una vicentina ventenne
Un giovane di 25 anni è stato condannato per violenza sessuale. Nella foto d'archivio un'aula del tribunale
Un giovane di 25 anni è stato condannato per violenza sessuale. Nella foto d'archivio un'aula del tribunale
Un giovane di 25 anni è stato condannato per violenza sessuale. Nella foto d'archivio un'aula del tribunale
Un giovane di 25 anni è stato condannato per violenza sessuale. Nella foto d'archivio un'aula del tribunale

Un giovane di 25 anni di origine africana, D.B. (omettiamo le generalità complete a tutela della vittima per non renderla riconoscibile) è stato condannato dal giudice per l’udienza preliminare, Chiara Cuzzi, a due anni e otto mesi di reclusione dopo essere stato riconosciuto responsabile di avere violentato una ragazza vicentina di 20 anni.
All’imputato, difeso dall’avvocato Michele Ciolino, il gup ha riconosciuto le attenuanti generiche dichiarandolo interdetto, in perpetuo, da qualsiasi ufficio attinente la tutela, la curatela e l’amministrazione di sostegno; nonché interdetto dai pubblici uffici per la durata della pena.

L'episodio: vicentina ventenne violentata prima di andare in discoteca

 

L’episodio al centro della preliminare discussa l’altro giorno è avvenuto il 14 luglio dello scorso anno. Quel giorno quattro amici (due coppie) decidono di trascorrere assieme un po’ di tempo. Inizialmente vanno a una festa in piscina, per poi decidere di concludere la giornata in una discoteca della città. Lungo il tragitto tra la piscina e il locale però i quattro decidono di fare sosta nell’appartamento di uno di loro. 

Ed è qui, nella camera da letto dell’abitazione, che si consuma la violenza ai danni della ventenne da parte dell’amico più grande. Dopo l’episodio, di cui pare l’altra coppia non si fosse accorta, gli amici concludono la serata effettivamente in discoteca.

La denuncia ai carabinieri

Qualche giorno dopo la ragazza però si presenta dai carabinieri e racconta quanto le è accaduto. Spiegando che lei a quel rapporto era stata costretta. Parole che poi ripeterà anche in sede di incidente probatorio nel corso di un’audizione protetta. A coordinare il lavoro della polizia giudiziaria della procura è il sostituto procuratore Alessandra Block. Che al termine delle indagini preliminari chiede il rinvio a giudizio del 25enne.

Tre anni all'amico riconosciuto responsabile di avere violentato la ragazza

L’altro giorno, dunque, l’udienza preliminare alla quale, assieme al suo legale, era presente anche l’imputato. Il giovane, davanti al gup, ha chiesto scusa per il suo comportamento sostenendo di avere sbagliato non essendo riuscito a capire quale fosse in quel momento la reale volontà della ragazza. Tramite il suo legale ha quindi chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato che in caso di condanna consente lo sconto di un terzo della pena.

Da qui, riconosciute le attenuanti generiche, la condanna a due anni e otto mesi. Trenta giorni è stato il termine indicato dal gup per il deposito delle motivazioni della sentenza. «Una volta lette le motivazioni del pronunciamento proporremo sicuramente appello - osserva l’avvocato Ciolino - Il mio assistito si è scusato per non avere compreso la percezione della volontà della sua amica».

Matteo Bernardini

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