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Vicenza

Tre rapine in cinque giorni. La zona “calda” nel quadrilatero

L’area tra Campo Marzo e viale Milano è nel mirino dei criminali «La situazione è peggiorata»

Una coppia rapinata in via Battaglione Monte Berico tra mercoledì e giovedì. Un uomo di origine straniera malmenato, probabilmente per portargli via il telefono, tra piazzale Bologna e via Verdi tra giovedì e venerdì. E poi, nelle prime ore di ieri, un cittadino bangladese rapinato in viale Milano dopo aver prelevato al bancomat.

Tre rapine in cinque giorni

Tre episodi in cinque giorni. Nel primo e nel terzo caso, gli agenti delle volanti sono riusciti a risalire ad alcuni dei responsabili facendo scattare denunce ed espulsioni. L’ultimo episodio sarebbe maturato negli ambienti del piccolo spaccio. Dopo aver prelevato i contanti, lo straniero si è trovato circondato da due uomini e una donna. Uno degli uomini lo ha tenuto fermo mentre l’altro gli ha sfilato dalla tasca dei pantaloni le banconote. Il rapinato è riuscito a bloccare la donna e ha chiamato il 113. Gli agenti hanno denunciato quindi la 41enne italiana di origine colombiana per rapina in concorso e sono sulle tracce degli altri due complici.

A piazzale Bologna una donna si droga in pieno giorno

E così ieri siamo andati nel baricentro di questi episodi, piazzale Bologna, per capire come vive la situazione chi quest’area la conosce bene. Ore 15 circa. Pioggia fitta. Non appena scendiamo dalla macchina nel parking del piazzale, un ragazzo di origine nigeriana che presidia la cassa automatica si sposta verso di noi e ci chiede una sigaretta. Difficile da rifiutare. Giriamo lo sguardo in direzione di via Milano: c’è una giovane ragazza africana a terra, appoggiata al muro tra gli ingressi delle abitazioni e delle attività. Si sta per iniettare una dose di eroina tra l’indifferenza dei passanti. Andando verso viale Verdi, sotto il porticato del parking c’è una decina di ragazzi di colore a piedi o in monopattino che ci puntano gli occhi addosso. Un altro ragazzo, sempre di origine africana, ci gira intorno con la bici. Puntiamo verso il ristornate indiano “Real Taj Mahal”.

Una passeggiata "sorvegliata"

A un metro dalla porta d’ingresso, c’è un altro ragazzo di colore con monopattino che osserva tutti gli spostamenti. Il titolare del ristorante, però, sorride: «Qui va tutto bene, non ci sono problemi». Ci spostiamo verso la sartoria Pasinato di via Battaglione Monte Berico: «Qui siamo in otto - spiega il titolare Massimo Pasinato - C’è anche mia mamma di 80 anni. Quasi tutti si muovono a piedi e, toccando ferro, non abbiamo mai avuto problemi. Certo, il problema c’è ma non siamo mai stati toccati».

Una commerciante: «In 16 anni la situazione è peggiorata»

La proprietaria di un esercizio commerciale che preferisce restare anonima confida: «Siamo aperti da 16 anni e la situazione è molto peggiorata. Abbiamo paura soprattutto di sera. Per fortuna chiudiamo al massimo alle 21, ma non siamo mai soli perché non si sa mai. Non vogliamo “casino”. Tolleriamo se i tossicodipendenti entrano e rubano qualcosa, ma i pusher sanno che devono stare lontani da qui per i loro affari»

 

Karl Zilliken

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