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NEL VICENTINO

Suem, 550 chiamate al giorno. Consegnati 12 nuovi mezzi all'Ulss 8

Otto ambulanze e 4 automediche sono arrivate ieri dalla Regione. Da inizio anno il 118 ha già effettuato 2.800 interventi
Alcuni dei nuovi mezzi a disposizione del Suem dell’Ulss 8 Berica
Alcuni dei nuovi mezzi a disposizione del Suem dell’Ulss 8 Berica
Alcuni dei nuovi mezzi a disposizione del Suem dell’Ulss 8 Berica
Alcuni dei nuovi mezzi a disposizione del Suem dell’Ulss 8 Berica

Quasi 8 mila uscite, di cui almeno 2.800 missioni in tutta la provincia per operazioni spesso salva-vita, fra Suem ed equipaggi delle associazioni convenzionate, dall’inizio dell’anno. Poi una media di 550 chiamate in 24 ore alla centrale operativa. Numeri superiori a quelli registrati durante il Covid. Non mancano mai di notte gli Sos per ubriachi, tossicodipendenti, vittime di violenze domestiche.

Organico risicato

Una pressione costante per un organico risicato ormai da tempo. Un aumento smisurato dei codici a più basso impatto bianchi e verdi, a riprova di una non adeguata informazione della popolazione riguardo il corretto utilizzo del 118, ma anche di un “filtro” territoriale che non funziona e di un sistema che riversa tutto sull’ospedale. Numeri impressionanti. Ma per fortuna operatori che si distinguono per professionalità e umanità.

La direttrice generale Giusy Bonavina li ha definiti «eroi»

Per il loro servizio di eterna prima linea ora anche 8 ambulanze e 4 automediche - costate al bilancio regionale oltre un milione e mezzo di euro - che vanno a potenziare i presidi sanitari di urgenza ed emergenza in tutta l’Ulss 8. E soprattutto, come ha precisato Luca Addondi, uno degli specialisti della squadra Suem diretta da Federico Politi, dotazioni d’avanguardia, studiate per la sopravvivenza del paziente e la sicurezza dei soccorritori, fra ventilatori polmonari, compressori toracici, aspiratori portatili, dispositivi per l’immobilizzazione spinale.

Insomma, un moderno parco macchine che rinnova integralmente la flotta del 118, e, in prospettiva, diventa una ulteriore garanzia in vista dell’adunata nazionale degli alpini quando, dal 10 al 12 maggio, Vicenza vedrà arrivare qualcosa come mezzo milione di penne nere e l’Ulss Berica dovrà coprire un complesso compito di vigilanza e assistenza sanitarie. Lo ha detto la dg Bonavina.

Il lavoro del Suem

Lo hanno ribadito ieri, in una affollata sala-conferenze all’ospedale San Bortolo, il sindaco Giacomo Possamai, nel sottolineare il «lavoro straordinario» del Suem, e l’assessore regionale Manuela Lanzarin, nell’evidenziare «l’impegno costante» della Regione Veneto sul fronte degli investimenti tecnologici e delle attrezzature a favore delle Ulss e delle aziende venete. Poi, all’ingresso dell’ospedale, la benedizione dei nuovi mezzi da parte del vicario generale don Giampaolo Marta, dinanzi alla dg Bonavina e allo stato maggiore dell’Ulss, al viceprefetto Emanuele Cassaro, ai rappresentanti del Comune (oltre al sindaco, l’assessore Matteo Tosetto e il presidente del consiglio Massimiliano Zaramella), dei carabinieri, della polizia, della guardia di finanza, e a un folto gruppo di operatori. 

In prima fila, come detto, l’assessore Lanzarin, reduce da una riunione a Roma con presidenti e colleghi di tutte le Regioni italiane sulla spinosa questione del personale che manca nella sanità pubblica. «Proprio il settore dell’urgenza-emergenza - ha spiegato - rappresenta assieme ad anestesia-rianimazione uno dei tasselli più deboli». Carichi di lavoro, responsabilità, aggressioni, contenziosi fra le cause che allontanano i medici. «È un problema - ha detto - su cui si dovrà intervenire subito con un indirizzo nazionale». 

Franco Pepe

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