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Vicenza

Rapine con lo sgambetto e spari sotto la Basilica. È caccia alla baby gang

di Valentino Gonzato
Tre-quattro colpi commessi in centro da un gruppo di giovani delinquenti. Si cerca nei filmati anche chi ha usato una scacciacani

Tra le dodici denunce presentate alla polizia durante l’adunata (poche, considerando che in città c’erano 500 mila persone) almeno tre-quattro riguarderebbero rapine commesse di notte. Su questi episodi e su alcuni spari esplosi venerdì notte in piazza dei Signori, che fortunatamente non hanno causato il panico perché attutiti dalla musica alta, sono in corso le indagini da parte dei detective della squadra mobile.

Le rapine in centro

Una delle rapine segnalate si è verificata nelle prime ore di sabato nella zona di piazza Biade. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, la vittima, un giovane, sarebbe stata presa di mira da un gruppetto di ragazzi, di origini nordafricane, poco più che maggiorenni. Questi ultimi lo avrebbero scaraventato per terra con uno sgambetto per poi frugargli nelle tasche dei pantaloni e rubargli il portafoglio. La stessa tecnica sarebbe stata utilizzata per altri colpi mentre in altri episodi ancora i delinquenti si sarebbero limitati a minacciare il malcapitato di turno. In base agli elementi raccolti parlando con le vittime, gli investigatori sospettano che tutti (o quasi) i colpi possano essere stati messi a segno dalla stessa banda. Per identificare i colpevoli sarà fondamentale l’analisi delle telecamere del sistema di videosorveglianza comunale.

I colpi d’arma da fuoco

I poliziotti della questura stanno inoltre esaminando le registrazioni degli occhi elettronici nel tentativo di risalire all’identità del malintenzionato che, sabato notte, ha esploso uno o due colpi d’arma da fuoco a pochi passi dalla Basilica palladiana. In quel momento la piazza era gremita di persone che stavano festeggiando in occasione dell’adunata. La musica ad alto volume e il vociare della gente ha coperto le esplosioni, che altrimenti avrebbero rischiato di provocare allarme e caos. In pochi hanno sentito gli spari e li hanno segnalati ai poliziotti, che hanno subito recuperato un bossolo di una pistola scacciacani, dunque un’arma che non spara proiettili ma fa solo rumore. 

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