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La storia

Mathias, poliziotto per un giorno. A 11 anni si avvera il suo sogno

di Valentino Gonzato
A organizzare la sorpresa per il ragazzino è stata la titolare della pasticceria Bertuzzo di viale Trieste
I poliziotti delle volanti assieme a Mathias che indossa il giubbotto antiproiettile della polizia di Stato
I poliziotti delle volanti assieme a Mathias che indossa il giubbotto antiproiettile della polizia di Stato
I poliziotti delle volanti assieme a Mathias che indossa il giubbotto antiproiettile della polizia di Stato
I poliziotti delle volanti assieme a Mathias che indossa il giubbotto antiproiettile della polizia di Stato

Qualche volta i sogni si avverano. E, quando accade, una giornata come tante altre diventa di colpo indimenticabile. Non solo per il protagonista che vive il proprio sogno a occhi aperti, ma anche per le persone che lo hanno reso possibile e che toccano con mano la sua felicità. Un ricordo che rimarrà per sempre impresso nella memoria. Ne sa qualcosa Mathias, un ragazzino di 11 anni che stravede per la polizia di Stato e che è diventato “poliziotto per un giorno”. 

Desiderio speciale

A realizzare il suo desiderio sono stati gli agenti delle volanti e il questore Paolo Sartori con il contributo determinante di Michela Bertuzzo, titolare dell’omonima pasticceria che si affaccia su viale Trieste, davanti al cimitero Maggiore. 
Mathias, che per carnevale si era mascherato proprio da agente di polizia, ha potuto indossare il giubbotto antiproiettile in dotazione agli agenti della questura e salire su una pattuglia del 113, accendendo i lampeggianti. Ma non solo. Il questore Sartori, che nei giorni successivi ha inviato una lettera ufficiale di ringraziamento alla titolare della pasticceria perché aveva reso possibile quel momento di gioia, ha invitato l’“agente speciale” di 11 anni alla prossima Festa della polizia, in veste di ospite d’onore.

Il racconto

«Mathias e i suoi genitori sono dei nostri clienti affezionati, vengono qui da molto tempo - racconta Bertuzzo -. Quando l’ho visto mascherato da carnevale, ho chiesto a un mio amico poliziotto di potermi aiutare. Lui, che era a fine turno, ha subito chiamato i suoi colleghi delle volanti dicendo che c’era “una missione importante da compiere”. Poco dopo, è arrivata una pattuglia che si è fermata davanti alla pasticceria».

La gioia di Mathias

Matthias ha sgranato gli occhi appena ha notato la “pantera” a pochi metri da lui. Non credeva a ciò che stava vedendo. E il cuore ha cominciato a battergli sempre più all’impazzata nel petto quando ha capito che i poliziotti erano lì proprio per lui. 
Gli agenti del 113 gli hanno fatto i complimenti per la divisa che portava e si sono intrattenuti con lui. «Mathias era al settimo cielo - prosegue la titolare della pasticceria -. Gli hanno fatto indossare il giubbotto antiproiettile e lo hanno fatto salire sull’auto di pattuglia, accendendo i lampeggianti. Poi gli hanno pure regalato un sacco di gadget della polizia. Qualche giorno dopo, ho ricevuto una lettera ufficiale di ringraziamento da parte del questore», aggiunge Bertuzzo mostrandola con orgoglio. 

Il questore Sartori

«Una delle priorità della polizia di Stato è quella di essere vicina alla gente e in particolare alle persone più deboli», sottolinea il questore Sartori. Che aggiunge: «Per noi è stato un vero piacere e un orgoglio poter rendere felice Mathias, che ho invitato personalmente alla prossima festa della polizia. Il nostro motto è: “Esserci sempre”. Significa essere presenti non soltanto quando è stato commesso un reato, ma in ogni occasione in cui possiamo essere vicini alla cittadinanza e aiutarla». 

 

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