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Vicenza

Nuova aggressione in centro. È la terza in cinque giorni

Un professionista è stato fermato con una scusa a due passi dal Duomo e preso a pugni da tre malviventi che sono fuggiti col suo telefono. Indagini su quella che sembra una gang specializzata
Una veduta di contra' Vescovado dove è avvenuta l'aggressione ieri notte (Foto Archivio)
Una veduta di contra' Vescovado dove è avvenuta l'aggressione ieri notte (Foto Archivio)
Una veduta di contra' Vescovado dove è avvenuta l'aggressione ieri notte (Foto Archivio)
Una veduta di contra' Vescovado dove è avvenuta l'aggressione ieri notte (Foto Archivio)

Terza rapina con aggressione in 5 giorni in centro a Vicenza. Questa volta è successo all'una di ieri notte in contra' Vescovado, a due passi dal Duomo. La vittima dell'aggressione è un professionista vicentino, di cui omettiamo le generalità su sua richiesta.

Terza rapina con aggressione in 5 giorni in centro a Vicenza

«Stavo tornando a casa - racconta - quando all'altezza del Duomo sono stato avvicinato da un giovane che mi ha chiesto una sigaretta. Io gli ho detto che non ce l'avevo ma lui ha insistito. A quel punto, ho tirato fuori il telefono e ho minacciato di chiamare le forze dell'ordine». È stato in quel momento che la situazione è precipitata: «Sono comparsi altri due ragazzi e hanno iniziato a prendermi a pugni. Mi hanno trascinato in una strada laterale e mi hanno preso a pugni in faccia ma non sono rimasto passivo e ho cercato di difendermi: ho tentato di sferrare qualche pugno, colpendoli. Loro mi hanno preso lo smartphone e sono scappati».

La vittima è un giovane professionista vicentino

È scosso il giovane professionista che vive in città, ma le sue condizioni fisiche non sembrano gravi: «Appena ho potuto ho contattato i carabinieri. Loro mi hanno detto di raggiungere il pronto soccorso e di farmi visitare. Erano già lì e ho fornito le prime dichiarazioni. Poi dopo qualche ora ho sporto denuncia, anche per poter fare richiesta di mantenere il mio numero di telefono. Una cosa fondamentale per il mio lavoro».

Le indagini delle forze dell'ordine: potrebbe trattarsi di una gang

Ora le forze dell'ordine indagano su quella che sembra una banda "specializzata". È infatti la terza aggressione che avviene più o meno con le stesse modalità e che viene portata a termine da tre soggetti. La prima è avvenuta nella notte tra sabato e domenica a San Marco, vicino a Ponte Novo.
 

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Le altre due aggressioni in città

Lunedì sera invece ne è avvenuta una seconda in via D'Annunzio. La prima vittima di quella che potrebbe essere una gang di giovani è stata uno studente di 17 anni che tornava da una festa. Era stato aggredito alle spalle, minacciato e poi preso a botte da un terzetto di banditi con il volto nascosto da sciarpe e cappucci, che erano riusciti a portargli via un borsello con i soldi e lo smartphone. Poi avevano gettato tutto quello che hanno ritenuto di troppo nel Bacchiglione. Il minorenne, sotto shock, era corso a casa e aveva detto tutto ai genitori, per poi presentarsi con la famiglia nella caserma dei carabinieri di via Muggia per denunciare l'accaduto. La rapina era stata immortalata da alcune telecamere e i filmati erano a disposizione dei militari dell'arma che stanno indagando.

E i carabinieri avrebbero unito quanto accaduto a Ponte Novo con l'aggressione di lunedì sera in via D'Annunzio, una traversa di viale Verona, quando un pakistano di 27 anni è stato avvicinato all'improvviso da tre malintenzionati che gli hanno intimato di consegnargli soldi e telefonino. Lui si è opposto e, anche in questo caso, è stata la reazione a scatenare la violenza della gang. Il cittadino pakistano sarebbe stato colpito con un pugno che lo avrebbe mandato al tappeto. A quel punto, i malviventi gli sarebbero saltati addosso e lo avrebbero immobilizzato per frugargli nella tasche. Gli avrebbero quindi sottratto il portafoglio che conteneva circa 150 euro e lo smartphone. Dopodiché sono fuggiti.

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Karl Zilliken

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