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VICENZA

L’ex caserma Borghesi rinasce dopo vent’anni. Con l’Its arriva una fabbrica 4.0

L’operazione vale 11 milioni di euro tutti a carico della fondazione Its Meccatronico. I tre edifici fronte strada a Borgo Casale sono destinati ad ospitare i duecento studenti del corso post diploma. Il via dei lavori a giugno: consegna entro settembre 2025
L’ex caserma Borghesi rinasce dopo vent’anni: con l’Its arriva una fabbrica 4.0
L’ex caserma Borghesi rinasce dopo vent’anni: con l’Its arriva una fabbrica 4.0
L’ex caserma Borghesi rinasce dopo vent’anni: con l’Its arriva una fabbrica 4.0
L’ex caserma Borghesi rinasce dopo vent’anni: con l’Its arriva una fabbrica 4.0

La rinascita dell’ex caserma Borghesi di Borgo Casale prende forma. Grazie ad un patto tra la Provincia che è proprietaria del complesso e la fondazione Its Meccatronico che lo ristrutturerà a regola d’arte e ne farà la propria nuova casa. È stato questo il “piatto forte” del consiglio provinciale di ieri che ha dato il via libera alla concessione trentacinquennale a titolo gratuito dei tre edifici fronte strada destinati ad ospitare i duecento studenti del corso post diploma.

Un'operazione da 11 milioni di euro

«Basterebbe anche solo questo straordinario risultato a giustificare tutto il mandato amministrativo», dice il presidente di palazzo Nievo Andrea Nardin che carica così di significato l’operazione. Un’operazione che vale la bellezza di 11 milioni di euro tutti a carico della fondazione Its Meccatronico che ha aperto i cordoni della borsa e tra fondi propri, fondi statali e 2 milioni di euro del Pnrr, mette sul tavolo un ricco bottino: 6,15 milioni di euro destinati ai lavori e i restanti 5 milioni da impiegare per l’acquisto di attrezzature di ultimissima generazione.

«Sarà una grande fabbrica 4.0»

«Abbiamo pensato a tutto - spiega il direttore generale della fondazione Its Meccatronico Giorgio Spanevello mentre illustra il progetto - come se fosse una grande fabbrica, con strumentazioni modernissime». Già, una fabbrica 4.0 nella quale allenarsi e affinare il mestiere.

La parte pratica, infatti, che viene affiancata alla didattica tradizionale ha un ruolo chiave. E non è un caso se buona parte dei tre edifici che hanno una metratura complessiva di 2mila metri quadrati coperti verranno utilizzati per creare laboratori. Nel corpo centrale, il più grande, tra piano terra e primo piano troveranno spazio 6 laboratori e 5 spazi a servizio dei laboratori, ma anche portineria, segreteria, il bar e la biblioteca. Spazio a due enormi laboratori anche nei due edifici laterali dove verranno installati anche degli impianti fotovoltaici.

La tabella di marcia

Da portare avanti in stretto contatto con la Soprintendenza, è serrata. Anche perché ci sono i tempi del Pnrr da rispettare e non si scherza. A dettare la linea é Spanevello: «Il bando per l’appalto integrato sarà entro questo mese, l’assegnazione avverrà entro aprile ed il cantiere prenderà il via a giugno. La fine? Entro settembre 2025». Poco più di un anno di lavori dunque e quell’angolo di città da decenni abbandonato al degrado tornerà a risplendere.

Provincia in prima fila

«È un’operazione di cui sono particolarmente orgoglioso - dice Nardin - perché recuperiamo un complesso abbandonato, alle porte del centro storico e lo restituiamo alla comunità rendendolo un luogo di istruzione e formazione. Un luogo strategico, vicino all’università e ad altri istituti superiori con cui condivide l’indirizzo tecnico, cioè il Rossi e il Lampertico, con cui potrà dialogare e interagire per una crescita reciproca». Insomma, aggiunge sulla stessa lunghezza d’onda Spanevello, «significa che l’ex caserma Borghesi diventa un’area viva della città, frequentata da ragazzi, con ciò che ne consegue di positivo anche a livello di sicurezza urbana e coesione sociale».

Roberta Labruna

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