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VICENZA

Itis Rossi, la nuova palestra è un dono degli ex studenti

Già arrivata a 70 mila euro la raccolta dell’associazione. Altri 40 mila euro dalla Provincia. «Primi in Italia»
Come sarà l’interno della nuova palestra, l'accesso all'impianto e l'impatto con l'area
Come sarà l’interno della nuova palestra, l'accesso all'impianto e l'impatto con l'area
Come sarà l’interno della nuova palestra, l'accesso all'impianto e l'impatto con l'area
Come sarà l’interno della nuova palestra, l'accesso all'impianto e l'impatto con l'area

L’obiettivo è a portata di mano, ma per raggiungerlo occorre un ultimo e decisivo scatto in avanti. L’associazione degli ex allievi dell’istituto Rossi punta a passare dalle tavole di progetto ai cantieri nel giro di qualche mese, per consegnare alla scuola di via Legione Gallieno un dono importante. Quello di una nuova palestra coperta. Un’iniziativa messa in campo sulla scia delle attività legate ai 140 anni della fondazione del sodalizio, che ha il suo motore proprio nella generosità e nell’impegno degli ex alunni.

Il progetto

Quaranta di loro, tra imprenditori, artigiani e professionisti, l’altra sera si sono dati appuntamento nell’aula magna dell’istituto per assistere alla presentazione del progetto, salire a bordo dell’intervento e farsene ambasciatori. La raccolta fondi lanciata dall’associazione presieduta da Mariano Magnabosco è alle ultime battute. Negli ultimi mesi sono già stati raccolti 70 mila euro (grazie a una trentina di ex allievi) dei 250 mila che serviranno ad avviare i lavori, mentre altri 40 mila sono stati messi sul piatto dalla Provincia.

L’intervento, nato da un’esigenza del dipartimento di Scienze motorie - presente anche il docente Matteo Marchetto - prevede la riqualificazione della piastra da pallacanestro da tempo abbandonata sul lato tra via Fogolino e via Muttoni - che verrà coperta per essere usata anche nei mesi più freddi. Il progetto ha già incassato il via libera del consiglio comunale per la deroga all’indice di copertura e alla distanza ridotta dai confini e il semaforo verde dell’Unesco, visto che l’opera ricade in uno spazio a ridosso delle mura storiche. Sarà realizzata una tensostruttura fissa con altezza massima di 10 metri.

Il progetto, firmato dallo studio di architetti associati Bmz e studiato per inserirsi con il minor impatto possibile nel contesto residenziale, prevede il rifacimento della pavimentazione in asfalto del campo sportivo con un parziale ridimensionamento; soluzione che, come illustrato in aula magna dal progettista Massimo Zancan («Anche mio padre è stato allievo del Rossi, il cerchio si chiude»), si spiega con la necessità di allontanarsi dai laboratori della scuola, adiacenti al campo. Il nuovo volume, che avrà una superficie di circa 500 metri quadrati, si propone di sfruttare al massimo la luce naturale. Completerà l’opera, un impianto di illuminazione a led. 

La prima volta in Italia

«Per la prima volta in Italia, un’associazione di ex allievi realizza un’opera strutturale per un istituto scolastico - le parole del dirigente Alberto Frizzo - Anche con il miglioramento delle dotazioni si contribuisce a rilanciare sempre di più il ruolo della scuola che ha formato generazioni di tecnici e imprenditori».

Magnabosco scandisce le tappe: «Vorremmo avviare la gara di appalto in maggio per poi dare il via ai lavori in luglio, così da consegnare la palestra agli studenti per il nuovo anno scolastico. Ora è fondamentale coinvolgere quanti più ex allievi possibili, chi avesse voglia di dare il proprio contributo, può contattare l’associazione». Un appello rilanciato anche da Ivan Tomasi, ex studente del Rossi e titolare di Inglesina: «Serve uno sforzo importante, per arrivare al risultato». 

Laura Pilastro

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