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Vicenza

Carne coltivata, i dubbi di Coldiretti: «La scienza deve dare delle risposte»

L’associazione: «Preoccupati per la salute, ma non siamo oscurantisti». E il mercato di Campagna Amica accende piazza dei Signori

Una distesa di gazebo gialli per celebrare i prodotti locali, frutto del lavoro di agricoltori e allevatori vicentini, tra ortaggi, confetture, salumi, formaggi, miele, erbe medicinali e vino. «Cibo naturale, autentico», con una sottolineatura speciale per questi aggettivi da parte dei vertici di Coldiretti Vicenza, che ieri (domenica 3 dicembre) in piazza dei Signori, in occasione della mostra mercato di “Campagna Amica in città”, non hanno rinunciato ad affrontare un tema che in queste settimane ha visto l’associazione nazionale dei coltivatori diretti protagonista di una crociata. Quella contro la carne coltivata in laboratorio, ossia sviluppata da colture di cellule animali e non attraverso l’allevamento e la macellazione.

Il disegno di legge contro la produzione e immissione sul mercato di carni coltivate

Una questione che ha avuto una prima risposta politica con il disegno di legge approvato dal parlamento e promulgato di recente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella contro la produzione e immissione sul mercato di carni coltivate. Un provvedimento che ha scatenato accese polemiche, tra il fronte dei favorevoli guidato da Coldiretti e quello dei contrari che lo considera «anti-scientifico». «Questa legge va nella direzione del principio di precauzione - commenta Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Vicenza -. Non siamo oscurantisti, sosteniamo la ricerca scientifica, che deve andare assolutamente avanti. Oggi non abbiamo elementi sufficienti in tema di effetti sulla salute di questi alimenti, ci sono posizioni diverse da parte del mondo scientifico. Ecco perché chiediamo garanzia che questi nuovi prodotti non comportino rischi per l’organismo, in fondo sono realizzati con le procedure dell’industria farmaceutica».

La battaglia di Coldiretti

Una battaglia «importante» anche per il presidente di Coldiretti Vicenza Pietro Guderzo, che ieri mattina, durante il saluto alla piazza all’avvio della mostra mercato, ha richiamato lo scontro avvenuto a metà novembre davanti a Palazzo Chigi, a Roma, tra il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e i deputati di +Europa Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova. «C’è chi dice che coltiviamo ignoranza - richiamando lo slogan impresso nei cartelli alzati dai due parlamentari -, io dico che questa piazza è la dimostrazione che oltre a coltivare buonissimi prodotti, coltiviamo trasparenza e socialità».

«Sul no alla carne coltivata - ha aggiunto qualche minuto dopo, a margine degli interventi istituzionali che hanno visto la partecipazione anche del presidente di Campagna Amica, Raffaele Cogo e dell’assessora alle attività produttive, Cristina Balbi - ci auguriamo che altri Paesi europei ci seguano. Ci sono tante cose da chiarire dal punto di vista della salute e della sostenibilità».

Intanto, per l’intera giornata, tra i gazebo dei 28 produttori locali presenti- aziende agricole e fattorie didattiche -, famiglie e bambini hanno potuto scoprire le eccellenze vicentine, i sigilli di Campagna Amica, i prodotti tradizionali del Vicentino, ma anche cimentarsi con i laboratori. Da quelli di cucina, alle letture per i bambini e altre attività per i più piccoli, tutte sold out, fino ai workshop per realizzare decorazioni e centri tavola. Senza dimenticare le attività solidali.

Laura Pilastro

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