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Il comandante ai saluti

Svolta nella polizia locale, Scarpellini con le valigie pronte

Il comandante dei vigili pensa ad altri lidi. «Qui purtroppo svolgiamo compiti che spetterebbero ad altre forze di polizia»
Il comandante Giovanni Scarpellini
Il comandante Giovanni Scarpellini
Il comandante Giovanni Scarpellini
Il comandante Giovanni Scarpellini

Terremoto al Consorzio di polizia Nordest Vicentino: il comandante Giovanni Scarpellini lascia l'incarico. Dopo aver coordinato per oltre 17 anni la sicurezza a Thiene e negli altri 28 Comuni consorziati o convenzionati con la polizia locale Nevi, Scarpellini ha deciso di rescindere anticipatamente il contratto per imboccare una nuova strada. Il suo mandato, riconfermato nel 2022 con l'insediamento della nuova amministrazione comunale di Thiene, scadrebbe nel 2027 ma il comandante non ha alcuna intenzione di attendere così a lungo, anche se non ha ancora formalizzato le sue dimissioni.

«La mia avventura a Thiene è agli sgoccioli - conferma il comandante Scarpellini -. In questo momento sto valutando altre soluzioni, non so nemmeno se rimarrò a Schio (Scarpellini dal 2014 guida sia il Consorzio Nevi che quello scledense Alto Vicentino, ndr). So solo che, nonostante a fine anno potrei benissimo andare in pensione, voglio ancora poter dare il mio contributo, anche se in un altro posto». Non vuole aggiungere di più il comandante Scarpellini, ma si può ipotizzare che la pressione cui è sottoposta la polizia locale Nordest vicentino, da tempo sotto organico - una decina di anni fa c'erano 68 agenti, ora sono una quarantina ma con il doppio dei Comuni da seguire - abbia influito sulla sua decisione.

Da anni, infatti, gli agenti si fanno carico dei compiti che spetterebbero ad altre forze di polizia e che, per mancanza di risorse, vengono dirottati sul Consorzio thienese, chiamato ad effettuare interventi che vanno oltre la sua competenza. Per questo nel 2018 i Comuni di Thiene, Schio e Valdagno, unitamente ai tre consorzi di polizia locale, inviarono una richiesta ufficiale al ministero dell'interno per richiedere l'istituzione del commissariato di polizia di Stato a servizio del territorio dell'Alto Vicentino e dei suoi 250 mila cittadini. Una richiesta d'aiuto rimasta fino ad ora inascoltata, con la conseguenza che la polizia locale è diventata parte integrante del sistema sicurezza.

«Di fatto siamo chiamati a operare al posto della polizia di Stato e dei carabinieri, ma non dovrebbe essere così - sottolinea il comandante Scarpellini -. E ciò che è successo all'agente Frusti dovrebbe aver insegnato qualcosa, perché noi non abbiamo le stesse tutele. La soluzione è che vengano rimpinguati gli organici, in particolare della polizia di Stato, in modo da poter ritornare a fare il nostro lavoro». Quella di lasciare il Consorzio Nordest vicentino non è stata una decisione semplice per Giovanni Scarpellini, soprattutto per la squadra di agenti che negli anni è riuscito a costruire. «Questi 17 anni di continuità di comando - conclude il comandante - mi ha concesso il privilegio di essere io ad assumere e a formare i dipendenti che sono in grado di affrontare qualsiasi situazione di livello operativo. Sono persone che hanno delle motivazioni morali e una preparazione professionale che in questo momento non ha eguali».

Alessandra Dall'Igna

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