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THIENE

L’aeroporto Ferrarin diploma un liceale: «Volare è la mia vita»

di Silvia Dal Maso
Riccardo Zarantonello, 18 anni di Torrebelvicino, ha appena conseguito il brevetto di volo alla scuola Prealpi venete
Il neo pilota Riccardo Zarantonello DAL MASO
Il neo pilota Riccardo Zarantonello DAL MASO
Il neo pilota Riccardo Zarantonello DAL MASO
Il neo pilota Riccardo Zarantonello DAL MASO

Se il suo sogno da bambino era quello di fare l’astronauta, diventato un ragazzo il desiderio che ha riposto nel cassetto è quello di diventare un pilota di linea. E così a 16 anni si è iscritto alla scuola di volo Prealpi venete all’aeroporto Ferrarin di Thiene e il 16 aprile scorso, a 18 anni appena compiuti, ha ottenuto il brevetto di volo a motore.

La grande passione

Riccardo Zarantonello, 18 anni, di Torrebelvicino, che frequenta la quarta del liceo scientifico Tron-Zanella a Schio, potrebbe presto realizzare il suo sogno: trasformare la grande passione che ha per l’aviazione in un vero e proprio lavoro. La strada è ancora lunga, una volta ottenuta la maturità, dovrà frequentare un’Accademia di due anni per prendere delle licenze superiori che poi gli permetteranno di diventare pilota civile, ma intanto il primo passo importante è stato fatto

Ha ottenuto il brevetto

«Adesso che ho il brevetto posso davvero provare a raggiungere questo obiettivo – racconta Riccardo -. Nonostante sia stato molto impegnativo coniugare lo studio del liceo con la scuola di volo, scegliere quest’ultima è stata la decisione migliore che potessi prendere. Decidi di metterti in gioco e questo è molto stimolante perché impari tante materie nuove e cresci in quello che più ti piace. Il primo volo da solista? Non lo scorderò mai. Pilotare è una bella botta di emozione». 

Il corso

Il corso era strutturato in 100 ore di teoria, lezioni che Riccardo ha frequentato due volte alla settimana per un anno. Ha dato l'esame e poi il giovane ha iniziato «a fare la pratica: 45 ore di volo dove ho simulato emergenze, dirottamenti su aeroporto alternativo, pianificazione in rotta. Sono state lezioni impegnative che però mi hanno permesso di raggiungere una certa padronanza del mezzo e delle varie tecniche di navigazione. Volare per me è tutto: è bello alzarsi in volo e vedere le montagne con il sole e la pianura e sapere di essere in alto sopra le nuvole. Vorrei ringraziare la scuola di volo, gli insegnanti e il comandante Simone Maron».

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