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Malo

«In quell'abbraccio negato il mio presepe per il Vaticano»

Arianna Vidale, artista 27enne di Malo, è a Roma per allestire la sua opera ispirata ad una Natività realizzata nei mesi del Covid
Arianna Vidale mostra il presepe che sarà visitabile in Vaticano
Arianna Vidale mostra il presepe che sarà visitabile in Vaticano
Arianna Vidale mostra il presepe che sarà visitabile in Vaticano
Arianna Vidale mostra il presepe che sarà visitabile in Vaticano

Parla anche un po' vicentino la mostra "100 presepi in Vaticano", giunta alla sesta edizione e promossa in preparazione del Giubileo 2025, che sarà inaugurata venerdì, alle 16, sotto il braccio sinistro del Colonnato del Bernini, in piazza San Pietro a Roma. Fra le oltre 300 opere candidate, arrivate da 17 Paesi, c'è infatti quella di Arianna Vidale, l'artista di Malo, 27 anni, che recentemente si è fatta notare per i suoi murali dedicati ai beniamini della musica di casa nostra. Il presepe per il Vaticano però era un suo pallino. «Ci avevo già provato l'anno scorso - rivela - ma non mi hanno presa». Quel desiderio ha continuato a lavorare dentro di lei al punto che a luglio, appena terminati i centri estivi con i bambini, seguendo quel sesto senso che spesso solo gli artisti sanno riconoscere, ha regalato a mamma e papà la settimana di ferie che aveva prenotato per sé e si è messa al lavoro.

L'opera di Arianna Vidale

«Ho scelto di rappresentare la Natività stretta in un abbraccio - racconta - Gesù è abbracciato dalla Madonna e Giuseppe abbraccia entrambi». Per realizzare l'opera, larga 55 centimetri e alta 44, con una profondità di 20, Arianna si è ispirata ad un presepe a misura naturale che aveva realizzato per il suo paese tre anni fa, in piena pandemia. «La cosa più terribile che ricordo di quel periodo - spiega - era che non ci si poteva toccare. Io ne ho sofferto molto come, credo, molte altre persone. Per questo ho scelto il tema degli abbracci, la cosa che mi mancava di più».

In questa nuova versione Arianna ha ripreso la stessa Natività, in scala molto più piccola. «Ho scelto di dipingerla in bianco e nero - precisa - come se fosse una scultura, perché è considerata l'arte eterna e perché, se vogliamo attribuirle un significato simbolico, quell'abbraccio sia per sempre».Così ieri la giovane artista, che si è formata all'istituto Boscardin di Vicenza, ha radunato i suoi attrezzi ed è partita alla volta della Capitale dove oggi (martedì 5 dicembre) potrà allestire il suo presepe. «L'ho realizzato in un paio di settimane - racconta - usando polistirolo e polistirene. Dietro alla Natività ho ricostruito il colonnato di San Pietro, ed è come se anche le colonne si stringessero in un abbraccio attorno alla Natività. Sotto ogni colonna ho messo dei faretti che si illuminano quando diventa buio. Ho scelto una luce calda».

Il presepe in mostra in Vaticano

Da venerdì dunque, e fino al 7 gennaio, il presepe di Arianna contribuirà a celebrare la memoria degli 800 anni del presepe di Greccio, la prima raffigurazione della Natività realizzata da San Francesco. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19.30. «È un onore, un orgoglio, una soddisfazione enorme essere qui - conclude - anche tanta, tanta fatica che non faccio mai trasparire, ma che c'è tutta dietro a un traguardo del genere».

 

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