<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=336576148106696&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
San Vito di Leguzzano

I gemelli del Triathlon. «Una vita fatta di sfide»

di Bruno Cogo
Le imprese di Alessandro e Giovanni Bortolaso che finora hanno affrontato gare epiche anche a 4 mila metri di quota

Si dice che i gemelli siano legati da qualcosa di speciale e che l’uno percepisca ansie ed emozioni dell’altro e viceversa. Uniti dalla stessa passione per lo sport, in particolare per il triathlon, Giovanni e Alessandro Bortolaso, 37 anni, sono soliti affrontare imprese massacranti, che talvolta superano i limiti delle possibilità umane, in cui uno non può fare a meno dell’altro. Giovanni è un triatleta che pratica in successione e senza soluzione di continuità nuoto, ciclismo e corsa. In molti casi è prevista l’assistenza di un supporter che deve preoccuparsi di cibo, bevande e vestiti ma soprattutto di sostenere moralmente l’atleta.

Il fratello "supporter"

Ecco allora entrare in azione Alessandro, vero e proprio angelo custode del fratello che si affida a lui per superare insidie e difficoltà.
«Spesso mi chiedo: ma chi te lo fa fare? – confida Giovanni, disegnatore meccanico – ma se da un lato praticare sport significa fare sacrifici, per l’impegno e la dedizione che richiede, dall’altro le soddisfazioni sono immense. Lo sport ti insegna che nulla è regalato e che per realizzare i propri sogni non bisogna mai mollare. Con questa filosofia ed ispirato dalla “Swissman”, gara che si svolge ogni anno in Svizzera, nel 2015 ho iniziato a fare triathlon. Mi ha colpito non solo il percorso, tanto duro quanto bello che si svolge interamente nelle Alpi, ma soprattutto il format che prevede l’assistenza degli atleti da parte dei supporter. La possibilità di condividere con altri un viaggio così incredibile rende queste gare davvero uniche».

L'incontro con Dogana e l'ispirazione

Proprio nel momento in cui Giovanni inizia a praticare questa affascinante disciplina, a Schio si sta formando la squadra di triathlon “Delta sport performance”. Entra a far parte del gruppo ed incontra Martina Dogana, una delle migliori triatlete italiane, che con il suo entusiasmo lo fa innamorare di questo sport. L’atleta sanvitese si spinge nella Scozia più estrema per affrontare la “Celtman Extreme Scottish Triathlon” e poi a Livigno per “Icon Extreme Triathlon”, due delle gare più dure del panorama mondiale. Dopo mesi di preparazione Giovanni partecipa all’”Austria Extreme Triathlon” dove l’aiuto di Alessandro, con cui taglia insieme il traguardo, si rivela fondamentale. Un infortunio lo mette in grande difficoltà all’”IronMan 70.3 World Championship”, di scena a Nelson Mandela Bay in Sudafrica, ma non gli impedisce di arrivare alla finish line.

Le imprese in Patagonia e Nepal

Nel 2023 altra epica impresa nella gelida Patagonia cilena dove Bortolaso porta a termine il Patagonman “El triathlon mas extremo del mundo” e poi in Nepal per l’”HimalayanXtri”, ai piedi dell’Anapurna, il triathlon più alto del mondo nel corso del quale gli atleti raggiungono i 4000 metri di altitudine.
«Proprio in Nepal – concludono Giovanni e Alessandro, che invece fa il montatore esterno – siamo riusciti a ottenere il pass che ci permetterà di realizzare il nostro prossimo sogno. Ad agosto infatti raggiungeremo la Norvegia per partecipare alla gara regina degli extreme triathlon su distanza Ironman, una sorta di Mecca per noi appassionati, ossia la “Norseman Xtreme Triathlon”. Una gara tanto difficile quanto appassionante che affronteremo insieme consapevoli del fatto che le salite più dure portano sempre ai panorami più belli». 

 

Suggerimenti