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Colceresa

Pesta a sangue un ragazzino alla fermata dell'autobus: scovato grazie al GdV

di Diego Neri e Francesca Cavedagna
Il ragazzo era in attesa della corriera in una delle fermate di Colceresa
Il ragazzo era in attesa della corriera in una delle fermate di Colceresa
Il ragazzo era in attesa della corriera in una delle fermate di Colceresa
Il ragazzo era in attesa della corriera in una delle fermate di Colceresa

Il presunto responsabile dell’aggressione individuato grazie alla memoria di un agente di polizia locale e ad un articolo di giornale. I vigili urbani di Brescia, con la collaborazione dei carabinieri vicentini, hanno segnalato alla magistratura la posizione del cittadino pakistano Hussain Iqbal Khizar, 34 anni, formalmente residente nel Bresciano. È stato denunciato per lesioni volontarie personali; era stato già indagato per ipotesi analoghe.

Era l’ottobre scorso quando uno studente di 17 anni, che stava aspettando la corriera ad una fermata del bus di Colceresa, era stato avvicinato e aggredito da uno sconosciuto, che lo aveva preso a pugni spedendolo in ospedale, senza una ragione apparente. Il giovane era finito al pronto soccorso del San Bassiano dove era stato medicato ed era stato giudicato guaribile in un paio di settimane. Quindi, accompagnato dai genitori, aveva sporto denuncia in caserma.
Il ragazzo quel giorno era in attesa alla fermata. A un certo punto era stato avvicinato da un individuo: lo aveva descritto come un uomo sulla trentina, con accento indefinito, che non aveva mai visto prima. «A che ora arriva questo autobus?», aveva chiesto lo sconosciuto allo studente. Il giovane, inizialmente perplesso ma tranquillo, aveva risposto che il mezzo pubblico, come stampato sugli orari esposti, era in arrivo. Pareva che tutto fosse finito lì. Invece l’uomo aveva iniziato ad importunare lo studente, chiedendo specifiche informazioni circa la circolazione dei mezzi. Il ragazzo ha quindi cercato di rispondere come poteva, fino a quando lo sconosciuto lo aveva aggredito, minacciato e alla fine preso a pugni in faccia, sbattendolo a terra sanguinante. Poi la fuga. 

Il nostro Giornale aveva pubblicato la notizia del misterioso pestaggio. Un vigile urbano bresciano aveva avuto modo di leggere l’articolo, che raccontava un episodio su cui si era imbattuto due volte per lavoro. A Brescia, infatti, aveva concluso le indagini su due aggressioni analoghe, sempre alla fermata del bus e sempre ai danni di studenti, picchiati senza motivo. Aveva identificato e denunciato con i colleghi Iqbal Khivar, grazie ad un filmato. E aveva così accertato che il pakistano per qualche tempo, l’autunno scorso, si era trasferito nel Bassanese. Aveva preso contatto con i carabinieri e aveva mandato le foto del “suo” indagato, che lo studente di Colceresa ha riconosciuto. È scattata così la terza denuncia. 

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