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Bassano

Italia Viva sceglie Castellan, il candidato militante

«Sono pronto a lasciare spazio a un altro nell'ambito di una coalizione allargata. Ricucire con il Pd? No, hanno proposto il nome sbagliato»

Gianni Castellan è il candidato sindaco di Italia Viva. Lo storico presidente del quartiere Angarano è stato individuato dal suo partito come la figura in grado di rappresentare in città le istanze del partito renziano. Lo farà guidato e supportato da un apposito "triumvirato", formato dall'ex consigliere comunale ed ex segretario del Pd Giovanni Reginato, dal componente dell'Assemblea regionale di Italia Viva Denis Foffano e dal presidente provinciale del partito e già sindaco di Montecchio Maggiore Maurizio Scalabrin.

Un "triumviato" a supporto del candidato

I tre avranno inoltre il compito di dialogare con le altre parti politiche, al fine di trovare un accordo con l'area centrista e moderata, formata, come ha precisato lo stesso Castellan, da «Azione, Forza Italia, la nuova Dc di D'Agrò e tutte le liste civiche, vecchie e nuove». Più Europa invece ha già dato il suo sostegno sul programma e infatti ieri all'appuntamento ufficiale di presentazione del candidato c'era anche il coordinatore bassanese Fabris. Impossibile, invece, una ricucita con il Partito Democratico di Bassano. La candidatura di Roberto Campagnolo non è proprio andata giù ai renziani e a Castellan, che ieri è stato chiaro.

L'apertura a una coalizione allargata

«Abbiamo cercato di spiegare al Pd che l'idea di presentarsi con una squadra che ha già avuto una bocciatura non ci avrebbe portato da nessuna parte e che invece per Bassano serve un progetto nuovo - dice - Confermiamo quindi il nostro no alla proposta presentata dai dem». Allo stesso tempo, Castellan pensa che Bassano non meriti di essere governato ancora dall'attuale Amministrazione. Dal canto suo, si dichiara pronto a lasciare il posto all'eventuale candidato di una coalizione allargata. «La mia è una candidatura di servizio - dice - che si colloca all'interno dell'area moderata, dove pensiamo ci siano competenze importanti».

Un occhio particolare verso i giovani

Del resto, Castellan ha rimarcato di trovarsi più a suo agio nella militanza "di quartiere" piuttosto che in quella nella stanza dei bottoni. Ciò non significa che non abbia una sua idea di città. «Il mio primo obiettivo è fare in modo che in città si riscopra l'importanza del diritto di voto - chiude - In particolare tra i nostri giovani, molti dei quali sono pronti a fare le valigie per lasciare la città. A mio parere bisogna migliorare il sistema formativo e Bassano può candidarsi a ospitare delle facoltà universitarie».

Enrico Saretta

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