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Asiago

Il termometro schizza in alto sull'Altopiano, la stagione dello sci arranca

Comprensori sciistici in difficoltà per le temperature elevate che non consentono di preparare al meglio le piste

Con temperature pari a quelle della pedemontana e delle città del Vicentino l’Altopiano dello sci lotta per mantenere in buone condizioni le piste da discesa e da fondo e per proseguire con la stagione sciistica a fronte di previsioni che non promettono prossime nevicate né fronti freddi. Si sono registrate infatti massime di 12 – 14 gradi nella conca centrale ma anche nelle zone sciistiche poste più alte la situazione non cambia con 7 gradi in località Larici, 5 sul monte Lisser sopra Valmaron di Enego e un massimo di 6 (ieri sceso a - 3) anche in località Rendole di Marcesina ritenuta uno dei siti più freddi dei Sette Comuni.

L'inversione termica in Altopiano

Oltre a temperature primaverili, nei giorni scorsi si è verificato una forte inversione termica: ai 1530 metri di rifugio Campomulo di Gallio, ad esempio, il termometro segnava + 7 gradi mentre all’aeroporto Sartori di Asiago alla stessa ora si era sullo zero. Tutto ciò rende molto difficile il lavoro dei gestori di ski area e centri fondo. Al Kaberlaba di Asiago sono aperte le piste dei tapis roulant e la pista baby così come la direttissima; niente da fare invece per le piste Boschetto e Rosa nonostante la disponibilità d’acqua. Tutte le piste sono praticabili ancora a Val Formica di località Larici così come allo ski area Verena di Roana dove, dopo una parziale chiusura della centrale “Vipere” l’abbassamento delle temperature ha permesso un’idoneo innevamento. A LeMelette di Gallio infine rimangono aperte le piste innevate.

Alcune piste chiuse per le alte temperature

Per quanto riguarda lo sci da fondo al centro fondo Campolongo di Rotzo sono praticabili 6 piste su 8 (chiuse le piste Posellaro e Vezzena) così come al centro fondo Campomulo sono battute buona parte delle piste dove però si segnalano in certe aree piste ghiacciate mentre altre, come il collegamento da Marcesina che sale a Mandrielle, presentano tratti con poca neve.
«Questo meteo pazzo ci sta mettendo a dura prova – comunicano dal centro fondo galliese -. Le frequenti inversioni termiche ci costringono a tenere fermi i battipista fino al calo delle temperature quando possono partire e sistemare i percorsi. Purtroppo in alcune zone abbiamo tratti con poca neve quindi consigliamo attenzione».
Al centro fondo Montecorno, grazie al bosco vicino alle piste che protegge la neve dai raggi solari e al lavoro dei cannoni per produrre neve, sono disponibili 15 km di piste. Molto difficile la situazione al centro fondo Enego Marcesina dove, per conservare la coltre nevosa, la settimana scorsa si è deciso di attendere la rifinitura delle piste fino all’ultimo momento. «Le temperature non giocano a nostro favore e, con queste condizioni, non possiamo battere le piste adeguatamente» spiegano della società di gestione.

Gerardo Rigoni

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