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Altopiano

Critiche alle piste senza neve al Kaberlaba. L'ira del sindaco di Asiago: «Solo demagogia»

L’antropologo e scrittore "alpino" Lacasella: «Investimenti inutili per il Kaberlaba» Rigoni Stern insorge: «La solita manfrina dei guru ambientalisti»
Kaberlaba con poca neve nei giorni scorsi
Kaberlaba con poca neve nei giorni scorsi
Kaberlaba con poca neve nei giorni scorsi
Kaberlaba con poca neve nei giorni scorsi

Undici febbraio e ad Asiago piove. Da giorni le temperature diurne superano i 5 gradi e nemmeno di notte il termometro scende sotto lo zero. Nel fine settimana sono caduti oltre 26 mm di pioggia. Il meteo quindi non permette al comparto sciistico di offrire piste aperte riducendo così sempre più i giorni di sci che, se scendono sotto i cento in una stagione, secondo le associazioni di categoria comportano perdite per stazioni e centri.

L’antropologo e scrittore "alpino" Lacasella: critica gli investimenti inutili a Kaberlaba

Quest’inverno poco nevoso e poco freddo in generale inevitabilmente fa riemergere le critiche sul turismo invernale montano e sulle opportunità di proseguire con investimenti sugli impianti da sci, soprattutto a basse altitudini. «Sono stato al Kaberlaba di Asiago dove tutto era chiuso per la pioggia – scrive il vicentino Pietro Lacasella, antropologo, scrittore di contesti alpini che dal 2020 cura il blog Alto Rilievo/voci di montagna e da inizio 2024 cura le pagine L’Altra Montagna dentro il quotidiano Il Dolomiti - La nuova seggiovia e il bacino per la produzione della neve artificiale erano lì inoperosi dopo un investimento complessivo di 3,7 milioni di euro facendomi sorgere la domanda: finanziare con una cifra considerevole un comprensorio sviluppato a poco più di mille metri non è forse stata una mossa azzardata? Nonsarebbe stato meno rischioso dirottare i capitali su forme turistiche più aderenti alle caratteristiche climatiche del presente?».

Il sindaco di Asiago insorge: «La solita manfrina dei guru ambientalisti»

Le perplessità di Lacasella hanno trovato subito molti sostenitori, in particolare nei social. Dubbi che invece il sindaco asiaghese Roberto Rigoni Stern rispedisce al mittente difendendo a spada tratta gli investimenti fatti negli anni nel comparto sciistico altopianese. «Semplice fare demagogia su una stagione anomala in cui purtroppo la neve ha faticato ad arrivare – attacca Rigoni Stern - Cosa dire allora dell’anno scorso quando nello stesso periodo al Kaberlaba c’erano mezzo metro di neve e meno 12 gradi? Ricordo che il Kaberlaba è stato tra le uniche stazioni sci a mille metri che sono riuscite ad aprire, questo sia per i microclimi che si sviluppano qui sia per il grande lavoro che la stazione ha compiuto per garantire agli appassionati di poter sciare».
 

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«Basta che arrivino piogge e temperature anomale perché questi guru ambientalisti riprendano la solita manfrina sull’inutilità degli investimenti sul mondo sci - prosegue - Persone onniscienti che però mai avanzano soluzioni alternative per assicurare ai residenti di poter continuare a vivere in montagna perché quei investimenti ritenuti “inutili” generano un indotto difficile da replicare; ovvero ogni euro speso nelle stazioni sci genera sette euro di indotto. Questo a loro non interessa perché trascorrono qualche giorno in montagna, dove pretendono tutto sia come lo immaginano loro, per poi ritornare nelle loro città cementificate e inquinate come riportano i media in questi giorni senza contrastare i vari danni ambientali che producono; e che, ironicamente, incidono anche sull’ambiente montano».

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Gerardo Rigoni

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