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Asiago

Sci, piste quasi tutte aperte in Altopiano. Picchi di gelo nelle doline

La stagione invernale può decollare grazie alle nevicate e all’abbassamento delle temperature per l’innevamento programmato
Un gatto delle nevi in azione per preparare al meglio le piste
Un gatto delle nevi in azione per preparare al meglio le piste
Un gatto delle nevi in azione per preparare al meglio le piste
Un gatto delle nevi in azione per preparare al meglio le piste

Può finalmente decollare la stagione sciistica sull’Altopiano. 
Dopo la delusione per la mancanza di neve durante le festività natalizie e le temperature troppe alte che hanno impedito l’innevamento programmato, le stazioni sciistiche e i centri fondo possono vantare un’offerta completa e con piste e tracciati di ottima qualità. Manca all’appello ancora qualche area sciistica alle quote inferiori, come il Centro fondo Asiago e le sciovie Biancoia di Lusiana Conco, ma turisti e sportivi hanno comunque una bella scelta.

Decolla lo sci di fondo

Per lo sci di fondo, fino a pochi giorni fa pressoché impraticabile, sono aperti il Centro fondo Campolongo di Rotzo, che grazie ai 30-40 cm di neve caduta può aprire tutte le piste, compresa quella di collegamento con il Centro fondo trentino di Millegrobbe, il Centro fondo Campomulo di Gallio con tutte le piste aperte e con una coltre nevosa che arriva fino ai 70 cm nei tracciati più alti, il Centro fondo Montecorno di Lusiana Conco che garantisce 4,5 km di piste aperte su 15 km e, novità di quest’anno, il Centro fondo Enego-Marcesina che da oggi apre al pubblico tutte le piste.

Sci da discesa: situazione ottimale

Situazione ottimale anche per lo sci da discesa, dove al comprensorio Kaberlaba di Asiago i 20-40 cm di neve sia naturale sia programmata hanno permesso l’apertura di tutte le piste tranne la “Direttissima”, che rimane innevata solo parzialmente. Alla Ski area Verena di Roana sono aperte tutte le piste tranne la “Civello”, grazie ai 15-40 cm di neve. 

All’area sciistica Val Formica di località Larici ci sono dai 30 ai 50 cm di neve che consentono l’apertura di tutte le piste. Tutte aperto e in funzione anche a LeMelette di Gallio dove, oltre allo sci, sono state organizzate delle feste après-ski ogni sabato con musica e allegria per fare festa e ballare.

 

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I cacciatori del freddo

Sull’Altopiano sono giorni interessanti anche per i “cacciatorii del freddo” del gruppo Odv MeteoTriveneto – M3V, che ogni anno monitorano varie doline su Alpi e Prealpi per studiare questi siti dai microclimi freddissimo, da circolo artico. 

A Campo Magro, nei pressi di monte Lozze, nella zona dell’Ortigara, giovedì è stata registrata una temperatura di –28,1 gradi, così come in località Rendole, sulla Piana di Marcesina, è stato registrato un –16,7°. 

Freddo che non dipende esclusivamente dall’altitudine, come dimostrano i -12,4° a Camporossignolo di Lusiana Conco, a quota 1160 metri. Il record per questo inverno, per ora, spetta a Busa Manna, in Trentino, a 2540 metri, dove si è registrato un -34,7°.



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Gerardo Rigoni

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