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NOVENTA VICENTINA

L’assessore Borotto vuole fare il sindaco

di Felice Busato
Siede in giunta ma punta alla carica di primo cittadino: «Nuovo clima politico e spazio al dialogo e alle idee»
Paolo Borotto Dalla Vecchia, candidato sindaco F.B.
Paolo Borotto Dalla Vecchia, candidato sindaco F.B.
Paolo Borotto Dalla Vecchia, candidato sindaco F.B.
Paolo Borotto Dalla Vecchia, candidato sindaco F.B.

A due mesi dalle elezioni comunali, e dopo settimane di rumors, lo scenario politico noventano ha il suo primo candidato sindaco: si tratta di Paolo Borotto Dalla Vecchia, 63 anni, assessore al bilancio uscente (correrà contro il suo sindaco), una vita spesa nel mondo delle imprese del territorio con trascorsi da uomo di sport e allenatore di successo, che si presenta con un progetto civico ad ampio spettro, al quale si potrà dare una collocazione politica solo una volta che si conosceranno i nomi dei candidati consiglieri, su cui c’è il massimo riserbo. È un civico, «non espressione dei partiti», precisa. Intanto, c’è fermento in paese per capire se l’ex sindaco Marcello Spigolon intenda candidarsi: a breve scioglierà le riserve. 

Quali motivi l’hanno spinta a questa scelta?
Prima di tutto la volontà di cambiare il clima di Noventa dando spazio alle idee e al dialogo, istanze che in questi 5 anni di gestione del sindaco Mattia Veronese sono rimaste inespresse: la scarsa condivisione sia nel gruppo di maggioranza sia in consiglio comunale hanno lasciato poco spazio al lavoro di consiglieri e minoranze, portando a un inaridimento di idee e dell’azione amministrativa con un conseguente accentramento. Sono mancati i momenti di verifica, utili per il confronto dei punti di vista e ci siamo allontanati dalle migliori intenzioni di un progetto civico che voleva coinvolgere le migliori energie presenti sul territorio. Non da ultimo la frequente richiesta da parte di molti concittadini di mettermi in gioco.

Il progetto

Cosa si propone di fare nel caso fosse eletto?
Mi propongo con una visione chiara: dobbiamo cambiare metodo, ascoltando i cittadini, anche con incontri pubblici periodici per condividere idee e le principali scelte. Servono un metodo amministrativo per la gestione ordinaria e tecnica, ma anche la Politica con la P maiuscola per sviluppare una visione per il territorio. Non voglio attaccare nessuno, non è il mio stile, sono una persona responsabile, ho sempre tenuto al rispetto del mandato espresso dai cittadini e ho voluto portare comunque a termine il mio lavoro. Come assessore al bilancio, con le difficoltà obbligate dalle esigue risorse disponibili, ho garantito un’oculata amministrazione delle risorse portando a risultati dei quali è stato reso merito anche dalle minoranze nell’ultimo consiglio.

La porta sarà aperta ai delusi da Mattia Veronese?
Certamente, dico no al “tutti contro tutti e tutti contro tutto”, metto a disposizione la mia figura a tutti quei cittadini attivi che credono in un programma aperto e inclusivo e che intendono unirsi in un vero progetto civico, incluse le categorie economiche, un mondo dal quale provengo, e l’associazionismo. Apro le porte a chi si sente rappresentato da un nuovo metodo di lavoro, persone che hanno idee e credono nel presente e nel futuro di Noventa come centro di aggregazione e di sviluppo dell’intera Area berica, un paese che ha un grande potenziale latente che vogliamo ampliare e far esprimere appieno.

Nasce un nuovo gruppo

E quanto al nuovo gruppo?
Ne faranno parte anche dei giovani, dobbiamo coinvolgerli e affidare loro attività e progetti da realizzare per far crescere gli amministratori di domani.

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