Viaggio nella città deserta

Vicenza congelata
Strade vuote
e piazze deserte

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Piazzale della Vittoria deserto: di domenica era sempre pieno (Foto Nicola Negrin)
Piazzale della Vittoria deserto: di domenica era sempre pieno (Foto Nicola Negrin)
Vicenza deserta

Una città così non l’avete mai vista. Vicenza in una domenica di piena emergenza coronavirus consegna cartoline che entreranno sicuramente nella storia e che mai si erano potute vedere finora. Sono immagini che parlano da sole: che raccontano della bellezza dei monumenti della città. Ma anche di angoli fuori dal salotto buono che solo senza il traffico è possibile apprezzare.

C’è il centro, sì, che è la bomboniera, ma ci sono tutte le strade attorno che liberate dalle vetture, dai bus e dal trantran quotidiano consegnano scorci che lasciano senza più di tante parole. 

Attraversando corso Palladio, corso Fogazzaro e passando per piazza dei Signori e piazza delle Erbe e il Duomo si contano tre persone. Due portano a spasso il cane, un’altra signora, che evidentemente abita a meno di 200 metri, approfitta della piazza deserta per una telefonata all’ombra della Basilica. In piazza Matteotti i protagonisti sono due tassisti e tre senzatetto che si stendono sulle panchine davanti al Chiericati.

Anche Campo Marzo appare deserto. Appare, perché una volta passate la camionetta dell’esercito e la pattuglia della polizia, più di qualcuno compare da qualche angolo. 

 

Dove non passa anima viva è piazzale della Vittoria; bisogna risalire i portici di Monte Berico. Il santuario svetta indisturbato sulla città che chiede come tutta la Lombardia, il Veneto e l’Italia di uscire da questa emergenza. Perché sarà pure meravigliosa Vicenza deserta, ma animata dai vicentini lo è ancora di più.

Nicola Negrin

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