Rincari energetici

Vicenza abbassa le luci di notte e mette i consumi sotto controllo

L’amministrazione è al lavoro per definire le misure contro i rincari
Vicenza si prepara ad abbassare la potenza dei lampioni di notte
Vicenza si prepara ad abbassare la potenza dei lampioni di notte
Vicenza si prepara ad abbassare la potenza dei lampioni di notte
Vicenza si prepara ad abbassare la potenza dei lampioni di notte

Di fronte allo spauracchio, concreto, di vedersi recapitare conti da capogiro, anche palazzo Trissino va a lezione di austerity per cercare di contenere la stangata. Due le voci sotto la lente: riscaldamento, con l’ottimizzazione dei consumi, e illuminazione, con un abbassamento dell’intensità. L’incubo bollette stellari non toglie il sonno solo a famiglie e attività economiche. La scure si abbatte anche sul Comune che oltre agli interventi di sostegno per i cittadini in difficoltà, deve gestire le utenze dei propri immobili. Non solo uffici, ma anche palestre, scuole e centri anziani. Spazi che consumano gas, energia, acqua con voci di spesa, nel complesso, milionarie. 

La ricerca di soluzioni è comunque già partita

Il sindaco Francesco Rucco e l’assessore al bilancio Marco Zocca a inizio settimana hanno incontrato Amcps per chiedere alla società in house che si occupa della manutenzione e della gestione del patrimonio comunale, delle abitazioni di edilizia residenziale pubblica e della manutenzione degli impianti termici di circa 170 strutture comunali, «di elaborare una relazione su quelle che potrebbero essere delle migliorie da apportare velocemente, anche dal punto di vista impiantistico, per ottimizzare i consumi e ridurre i costi», conferma Zocca.  In questa fase, dunque, non si parla di rifacimento di infissi, sostituzione di caldaie o applicazione di pannelli solari, «azioni che portiamo comunque avanti, ma che richiedono investimenti diversi e tempistiche più lunghe», ma interventi rapidi e mirati, in modo da poterne apprezzare l’efficacia praticamente in tempo reale.

Risparmi su consumi di 170 strutture comunali

«Parliamo, ad esempio, di valutare l’abbassamento della temperatura una o due ore prima che finiscano le attività di servizio, oppure di verificare l’utilità di introdurre una gestione del riscaldamento diversificata nelle varie stanze invece che ricorrere a sistemi centralizzati. Una volta che avremo in mano la relazione, presumibilmente tra una quindicina di giorni, valuteremo come agire». Azioni che guardano in particolare ai mesi più freddi, dunque da implementare tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, a seconda della clemenza del meteo. La relazione di Amcps si concentrerà sugli stabili che la società ha in gestione «per capire quali possono essere le attenzioni da adottare o gli apparati cui ricorrere per contenere i costi mantenendo invariati i servizi - ribadisce Zocca - ma potremmo poi estendere le buone pratiche anche ad altri immobili». 

Un'analisi sull'illuminazione pubblica

È in corso anche un’analisi sull’illuminazione pubblica, il cui costo è già aumentato di oltre un milione rispetto le previsioni. Le misure, in questo caso, potrebbero essere introdotte già entro settembre. «Sull’illuminazione pubblica stiamo già intervenendo attraverso un’ottimizzazione dello spegnimento mattutino e dell’accensione serale degli impianti - fa sapere Zocca - in modo da allinearci maggiormente con alba e crepuscolo». L’idea quindi è di allontanarsi dal sistema dell’orario standard di accensione e spegnimento per seguire in modo più fedele l’andamento della luce naturale. «Nel contempo - aggiunge l’assessore al bilancio - attraverso il modello crepuscolare stiamo lavorando per andare ad abbassare leggermente l’intensità della luce nelle ore centrali della notte, in modo da lasciare comunque i lampioni sempre accesi, ma con una luce più tenue». Niente strade al buio quindi, misura che l’amministrazione ha finora sempre cercato di evitare anche per questioni di sicurezza, ma luci più “soffuse”. Azioni che possono essere introdotte grazie «all’impiantistica modernizzata, che ci permette una maggiore flessibilità».

L'obiettivo futuro

L’obiettivo, per il futuro, è quello di riuscire a intervenire con misure differenziate zona per zona, cosa ancora non possibile «perché l’azienda che sta intervenendo sull’illuminazione non ha ancora apportato tutte le migliorie previste dall’appalto, visto che parliamo di un piano di investimenti di nove anni». Già la sostituzione dei corpi luminosi con il sistema a led, in via di conclusione, «ha garantito un significativo efficientamento energetico». Il taglio dei consumi permetterà di contenere l’esborso del Comune, dato che il gestore può battere cassa per gli aumenti della spesa legati all’incremento dei costi della materia prima. 

 

Alessia Zorzan