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17.06.2019

Valanga travolge
alpinisti vicentini
Bellò è tra i feriti

Gli alpinisti Bellò, Toldo, Morellato e Bergamin (FOTO FACEBOOK TARCISIO BELLO')
Gli alpinisti Bellò, Toldo, Morellato e Bergamin (FOTO FACEBOOK TARCISIO BELLO')

Ore 17,35. Nell'incidente sarebbe rimasto ferito il capo spedizione, Tarcisio Bellò che è in vetta con Luca Morellato, David Bergamin e Tino Toldo.

L'incidente è avvenuto nelle prime ore del mattino, a quota 5.300 metri nella valle di Ishkoman, nel distretto di Ghizer.

L'esercito pachistano sta organizzando una missione di soccorso che però non partirà prima di domani a causa delle condizioni meteo e della lontananza della base dal luogo dell'incidente.

 

Ore 16.30 Nessun italiano risulta tra le vittime della valanga caduta stamane in Pakistan: secondo quanto riferito da fonti dei soccorritori, l’unica vittima è uno dei tre alpinisti pachistani membro della spedizione, Imtiaz, nella valle di Shimshal. Alcuni tra i sei sopravvissuti sarebbero però rimasti feriti: tra questi il capo spedizione, Tarcisio Bellò, che avrebbe riportato delle fratture. Domani è previsto l’intervento in elicottero dell’esercito pachistano.

 

Ore 15. Una valanga ha travolto sette alpinisti - quattro italiani e tre pachistani - impegnati in una spedizione in Pakistan. Lo riferiscono soccorritori pakistani. L’incidente è avvenuto nelle
prime ore del mattino, a quota 5.300 metri nella valle di Ishkoman, nel distretto di Ghizer. L’esercito pachistano sta organizzando una missione di soccorso che però non partirà prima di domani a causa delle condizioni meteo e della lontananza della base dal luogo dell’incidente.

 

Secondo quanto riferito da fonti dei soccorritori pachistani, la spedizione travolta stamane da una valanga è guidata da Tarcisio Bellò e composta da Luca Morellato, David Bergamin e Tino Toldo. I membri pachistani sono Nadeem, Shakeel e Imtiaz. L’incidente è avvenuto in una zona remota e le comunicazioni sono difficili. L’obiettivo della spedizione è una cima inviolata di circa 5.800 metri nell’area dell’Hindu Kush, individuata nel 2017 dall’alpinista Franz Rota Nodari, scomparso nel marzo del 2018 sul Concarena. A lui, oltre che a Daniele Nardi e Tom Ballard - morti nel febbraio scorso sul Nanga Parbat - è dedicata la spedizione guidata da Bellò.

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