I rincari

Vacanze, ora decollano i prezzi: pacchetti più cari anche del 40%

Tutti al mare (o in montagna, al lago, nelle città d’arte) costi quel che costi. Sì, perché i prezzi - nella prima estate “normale” dopo due anni di pandemia e nel bel mezzo del terremoto dei rincari legati all’impennata energetica - sono davvero da bollino rosso. Rispetto alle vacanze 2019, infatti, oggi i pacchetti turistici di ogni genere sono aumentati del 20, 30 addirittura del 40 per cento. «Se prima per una settimana si spendevano 800 euro, ora si arriva a 1.200» esemplifica Giuseppe Germanò, referente Fiavet Confcommercio e titolare dell’agenzia “Etli”. «L’incremento delle tariffe è davvero elevato ed è molto più evidente in Italia che all’estero – osserva Germanò – purtroppo qualche operatore deve aver pensato di recuperare le stagioni perse durante l'emergenza sanitaria in questo modo». Ma ad aver ritoccato i listini non sono solo hotel e strutture dove alloggiare. 
I voli, in questa calda estate divisa tra strascichi pandemici e venti di guerra dall’Ucraina, sono schizzati alle stelle. Come rileva anche il Codacons, nell’ultimo mese «si sono registrati forti aumenti, con i prezzi dei biglietti aerei in alcuni casi più che raddoppiati rispetto allo scorso anno». L’associazione dei consumatori porta ad esempio i voli per Parigi o Madrid, per i quali «si spende ora fino al 127,6 per cento in più del 2021». A pesare è la voce “carburante”, che per le compagnie aeree inciderà sulle spese di gestione per il 24 per cento, ma anche la mancanza di personale, a bordo e a terra, ossia negli aeroporti. 
«Compagnie aeree e strutture sono a corto di addetti, dagli alberghi agli stabilimenti balneari, passando per le aziende di noleggio auto, a causa della carenza di veicoli – riferisce Vittorio Carta, titolare dell’agenzia “Avit Viaggi” - tutto questo contribuisce, conseguentemente, a far salire i prezzi». Da un lato dunque i listini al rialzo, dall’altro la scarsa offerta: «La richiesta di vacanze è notevole, pur non ai livelli pre covid, ma manca un’adeguata proposta da parte dei tour operator», prosegue Carta. Difficile perciò immaginare che si possano fare affari con la formula last minute, nata proprio per piazzare le eccedenze. Eppure la tendenza turistica si conferma quella della prenotazione sotto data: «Fino a qualche anno fa in primavera l’estate era già venduta – ricorda Carta - adesso stiamo vendendo luglio e agosto». Chi decide di “fermare” un soggiorno insomma, lo fa solo se ha sufficienti garanzie di poter annullare all’ultimo senza rimetterci. Più o meno come stanno facendo le compagnie aeree, con i tabelloni delle partenze sempre più volubili e cancellazioni in agguato. «Stiamo avendo grosse difficoltà soprattutto con le compagnie low cost, che ormai cambiano tariffe quasi ogni giorno, colpendo in particolare il trasporto dei bagagli – rileva Germanò – ecco perché è più che mai sicuro prenotare con le agenzie, che offrono tutele e garanzie maggiori per il viaggiatore». 
Tanto più che, proprio alla luce dei rincari, essere turisti fai da te non è nemmeno più così conveniente: «Nell’eventualità di contagio da Covid poi, essere seguiti da un’agenzia agevola la procedura di controllo e rientro», sottolinea Germanò. Lo spettro di una nuova ondata di infezioni incombe, nonostante la caduta delle principali restrizioni: «Un po’ di paura tra la gente serpeggia ancora – ammette Germanò - anche se sia in Italia che Grecia, Spagna e Mar Rosso ci si può finalmente muovere liberamente». 
A fare la parte del leone c’è sicuramente il mare del Belpaese, ma non più (o non solo) inteso come “lettino e ombrellone”. «Vanno moltissimo i tour, mare o lago che sia, ovvero pacchetti che prevedano una parte di relax ma anche escursioni e attività, dal giro in barca alle visite culturali, in modo da accontentare anche chi non intende passare una settimana a prendere il sole», sorride Massimo Pettinà, di “Pettinà Viaggi”. L’agenzia con sede a Carrè ha infatti puntato su mete italiane che stanno riscuotendo grande successo: «Da Favignana a Pantelleria, da Lampedusa alle Eolie, siamo quasi al completo» rivela Pettinà, che conferma anche il fenomeno della prenotazione sotto data: «Sempre più clienti scelgono la partenza una settimana prima». 

 

Giulia Armeni