Vicenza

Torna l’estate delle feste rock. «La liberazione dopo 2 anni»

Tre i festival, tra cui il Jamrock, che non si è mai fermato
Tre i festival, tra cui il Jamrock, che non si è mai fermato
Tre i festival, tra cui il Jamrock, che non si è mai fermato
Tre i festival, tra cui il Jamrock, che non si è mai fermato

Tornano i palchi, le band, gli stand gastronomici, il “tirare tardi sotto casa”. Dopo due anni di stop causa pandemia tornano le feste rock nell’estate vicentina. Non tutte, a dir la verità, ma si sente aria di ripartenza. Certo, sono lontani gli anni in cui la “sfida” tra i quartieri era accesa. Dallo Spiorock al Villazza, passando per il Cajena, il Gheto rock, il Netta rock, per citarne alcuni. Ma la speranza, sottolineata anche dall’assessore al bilancio Marco Zocca, è che «a questi primi appuntamenti se ne aggiungano altri nelle prossime estati». 

E dunque, da dove si riparte? Dal Riviera Folk festival (dal 9 al 12 giugno al parco di via Turati), seguito dal Jamrock (dal 13 al 17 luglio a parco Fornaci) e dal Ferrock (dal 31 agosto al 4 settembre al parco Retrone). Il programma è stato presentato ieri in sala Stucchi dall’assessore Zocca, da Silvia Crosara, referente del Jamrock, da Nicola Tonello, presidente e direttore artistico del Riviera Folk festival, e Antonio Zaggia e Angelo Pilan del Ferrock. 
Rimettere in moto una macchina dopo due anni non è stato però così immediato. «Tra le band c’è fermento - ha spiegato Tonello - e lo si è visto anche nella gestione delle date. Per i volontari invece quest’anno non è stato così facile rispetto al passato, quando c’erano sempre persone nuove a dare il giro, ora invece si è un po’ perso quell’automatismo di esserci tra un’edizione e l’altra». La quadra comunque c’è, per un’edizione a pieno ritmo tra band nazionali e non. 

Un aiuto all’organizzazione arriva dal Comune, che quest’anno stanzia 3.500 euro ad evento, rispetto ai 2.500 del passato. Saranno a carico del Comune anche i costi di corrente, acqua, rifiuti e pulizia delle aree, sanificazione, oltre alla concessione gratuita dei parchi e all’esenzione dal pagamento del canone unico patrimoniale. 
«L’anno scorso - le parole di Zocca - siamo ripartiti piano piano con Jamrock e Ferrock, che si sono gestiti singolarmente. Quest’anno abbiamo riunito invece il comitato degli organizzatori e come amministrazione c’era massima disponibilità per ripartire con le feste di quartiere, che riteniamo essere un momento importante per la città, un punto di ritrovo, di vitalità e anche un momento di vita per tutti, in particolare i giovani». Il calendario in realtà è destinato ad ampliarsi. «C’è una quarta festa che verrà organizzata - aggiunge Zocca - ma essendo in centro storico ha degli aspetti diversi e va fatto un confronto con la Sovrintendenza». 

La ricetta delle feste resta immutata: musica, ma anche gastronomia e artigianato. «La continuità che ci ha contraddistinti in questi due anni - ha ricordato Crosara del Jamrock, l’unico festival a non essersi mai fermato - ci ha portato al traguardo della decima edizione e abbiamo voluto estendere di un giorno la durata del festival». Formato “extra” anche per il Ferrock, «che è sempre stato rivolto a famiglie e giovani, ci saranno dunque spazi dedicati anche ai bambini e allo sport», ha sottolineato Angelo Pilan. 

Alessia Zorzan