Vicenza

T-red in viale Dal Verme, per i “furbetti” del rosso ora scattano le sanzioni

Dall’installazione all’attivazione il passo non è stato breve - sei mesi - ma il momento ora è giunto. Dopo il verbale di corretto funzionamento datato primo giugno e redatto dalla polizia locale, il famigerato T-red, di cui si parla in realtà dall’estate del 2019, ha aperto gli occhi sull’incrocio tra viale Dal Verme, strada Sant’Antonino e via Lamarmora. L’intersezione, regolata da semaforo dal 1966, negli anni è stata teatro di frequenti incidenti e dal primo agosto è sorvegliata, ventiquattro ore su ventiquattro, anche dal dispositivo capace di pizzicare chi non rispetta il rosso. 
Segnalazioni sulla presenza delle telecamere sono presenti in zona, ma servirà del tempo perché gli automobilisti si abituino, prestando ancor più attenzione al momento di impegnare l’incrocio. 
Varie le violazioni che gli occhi elettronici sono in grado di rilevare. Si parte dall’«arresto della marcia oltre la striscia di arresto con semaforo che proietta luce rossa», ossia dal fermarsi oltre la linea dello stop con semaforo rosso (sanzione di 42 euro e decurtazione di due punti dalla patente del conducente identificato, con maggiorazione notturna di un terzo della sanzione se la violazione è commessa tra le 22 e le 7 del giorno successivo); al «mancato rispetto della corsia di canalizzazione», vale a dire il tentativo di sfruttare ad esempio la corsia di svolta per proseguire invece dritto, con semaforo rosso (167 euro, sei punti e maggiorazione notturna); passando per l’attraversamento dell’incrocio con semaforo rosso (167 euro, sei punti e maggiorazione notturna). 
La storia di questo T-red è lunga e travagliata. Tutto ha inizio nel settembre del 2019, quando il Comune affida alla società Project automation spa i lavori di installazione di due documentatori automatici omologati di infrazione al semaforo rosso (i T-red) all’intersezione semaforica tra viale del Verme, strada Sant’Antonino e via Lamarmora, per l’importo di 37.210 euro. L’intenzione era di installare le telecamere recuperate dall’incrocio tra viale del Sole e via Granatieri di Sardegna (e ancor prima con Strada delle Cattane) dopo la realizzazione del rondò. Ma così non è stato, dato che un dispositivo è risultato rotto e l’altro perso. Alla fine la quadra è stata comunque trovata, anche con un accordo con l’azienda, e ora il sistema è attivo. A ieri, in ogni caso, non risultavano verbali. 
Il T-red di viale Dal Verme si aggiunge a quello tra strada Padana verso Verona e con via dei Pioppi, attivato a fine 2021. «Sono due punti delicati - aveva spiegato Matteo Celebron, vicesindaco con delega alla mobilità - e oltre che per la sicurezza, serve anche per la viabilità visto che gli incidenti paralizzano la circolazione». 

Alessia Zorzan